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Gemellini morti dopo il parto, l’Asrem accerta: procedure e linee guida rispettate

Gemellini morti dopo il parto, l’Asrem accerta: procedure e linee guida rispettate

Da ieri la giovane mamma che ha perso due gemellini, morti poco dopo il parto, è nel reparto di ginecologia. I medici le hanno salvato la vita con un intervento molto delicato e ha passato poi due giorni in rianimazione.
«Sta elaborando il suo lutto – racconta il direttore sanitario dell’Asrem Virginia Scafarto – Ha parlato con i medici che le hanno espresso, come tutti gli operatori sanitari e noi a nome di tutta l’azienda, cordoglio, vicinanza e massima disponibilità per qualsiasi esigenza sua e dei familiari». E aggiunge all’Ansa: «Se la famiglia ci autorizza siamo pronti a eseguire un riscontro diagnostico, al momento non abbiamo ricevuto alcuna indicazione da parte dell’autorità giudiziaria per quanto riguarda l’autopsia».
Un evento raro, non atteso e non previsto, ma che purtroppo in medicina accade. Gli accertamenti condotti nell’audit avviato immediatamente dopo la tragedia avvenuta il 7 luglio portano l’azienda sanitaria a questa conclusione. Visionati i risultati delle analisi e ascoltato il personale coinvolto nella vicenda, la causa della morte dei piccoli è confermata: un’infezione fulminante dal batterio escherichia coli contratta dalla mamma. Che era arrivata in ospedale qualche settimana prima del parto in una condizione già delicata. Quando ha cominciato a complicarsi, la decisione dei medici di sottoporla a un cesareo per far nascere i gemellini. I bimbi sono nati vivi. Hanno pianto nonostante il parto sia avvenuto diverse settimane prima rispetto al tempo previsto e per questo sono stati trasferiti in Neonatologia. Poi il dramma. «Le procedure seguite non hanno mostrato defaillance assistenziali o organizzative – prosegue Scafarto, delegata dal direttore generale Florenzano a seguire direttamente la vicenda – Sono state seguite le linee guida. Purtroppo queste complicanze, per quanto rare, possono avvenire».
Che la questione sia già sul tavolo del ministero della Salute, però, chiarisce la direttrice Scafarto, in via Petrella non risulta. Non ancora almeno, spiega. Non escludendo comunque che nelle prossime ore potrebbe accadere. Ma al momento da Lungotevere Ripa non hanno ancora comunicato all’azienda determinazioni o indagini ulteriori sul caso.
ppm

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