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Il virus circola, la Regione pronta a prendere provvedimenti

Il virus circola, la Regione pronta a prendere provvedimenti

Altre tre persone positive al coronavirus e tutte riconducibili al cluster venezuelano. Il bollettino di ieri fa salire così a 25 i contagiati nella nostra regione dove si registra un solo paziente ricoverato a malattie infettive del Cardarelli.
In tutto sono 127 i tamponi processati nelle ultime 24 ore. Sottoposti al test non solo le persone che in questi giorni hanno avuto contatti con la famiglia venezuelana ospitata dalla parrocchia di Sant’Antonio di Padova, ma anche chi ha avuto a che fare con la famiglia kosovara da anni residente a Pesche.
Ieri il sindaco ha informato la comunità che il nucleo familiaire (madre padre e due bambini) è stato tracciato e messo in quarantena e raccomandato al rispetto assoluto delle tre misure basilari per evitare il contagio: distanziamento sociale, utilizzo delle mascherine e lavaggio accurato delle mani. Ieri sera dalle 23 alle 24 intanto sono state sanificate alcune zone del paese.
Anche il Molise, regione Covid free fino a tre giorni fa, scopre sulla propria pelle che il virus circola e può fare ancora danni.
Alessandro Vespignani, uno dei massimi esperti di epidemiologia computazionale, la scienza che studia la dinamica del contagio, dice però che l’Italia è sulla strada giusta, ma deve continuare a vigilare. In una intervista al Corsera, il fisico informatico che dirige il Laboratory for the modeling of biological and Socio-technical Systems, alla Northeastern University di Boston, suggerisce ancora prudenza nel controllo degli spostamenti delle persone. Perché se è vero che in Italia non sta succedendo molto e i nuovi casi sono sotto controllo, ora a preoccupare sono i casi di importazione, le persone che rientrano o che arrivano da altri paesi.
Gli ultimi due cluster in Molise ne sono la prova. Il primo cosiddetto venezuelano, anche se la famiglia arriva dalla Serbia, è il secondo kosovaro. Per questa ragione oggi pomeriggio si riunirà a Palazzo Vitale l’Unità di crisi. Sul tavolo di politici ed esperti nuove misure per evitare l’insorgere di altri focolai regolamentando l’ingresso dei cittadini che provengono dall’estero.

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