Menù

Si fermano i contagi, ordinanze prorogate fino a metà ottobre

Si fermano i contagi, ordinanze prorogate fino a metà ottobre

Mentre in Italia il numero dei contagi segna un aumento preoccupante (384 nuovi casi sui 190 di martedì), in Molise la situazione resta invece rassicurante.
Nessuna diagnosi di Covid-19 nel bollettino Asrem di ieri: 184 i tamponi processati (in totale ora sono 27.530), 34 casi attualmente positivi. Al Cardarelli rimane ricoverato l’uomo originario del Kosovo, il paziente 1 del cluster di Pesche. Tutti gli altri sono asintomatici e seguiti al domicilio. Finora sono guarite complessivamente 421 persone. Le visite effettuate dalle Usca sono 568, 50 i soggetti in isolamento e 2 quelli in sorveglianza.
Ieri il presidente della Regione Toma ha prorogato tre sue ordinanze che recano autorizzazioni e indicazioni per lo svolgimento di attività produttive e non: sale bingo e sale giochi, centri benessere e termali, centri sociali e culturali, sport di contatto (in questo caso ad esempio il divieto di usare gli spogliatoi), attività di medicina legale. Le prescrizioni sono state prorogate al 15 ottobre (data di cessazione dello stato di emergenza).
Infine, tiene ancora banco il dibattito sul piano di rafforzamento della rete ospedaliera in funzione dell’emergenza Covid. L’ex presidente Iorio ieri ha portato in Consiglio regionale un suo odg sul punto contestando la programmazione approvata dal ministero della Salute perché a suo parere trasforma tutti e tre gli ospedali in centri misti, con reparti o aree Covid quindi anche a Isernia e Termoli. È tornato a ribadire la necessità che sia la Regione a decidere e quindi il Consiglio (che ha votato per due volte indicando il centro Covid da realizzare a Larino). Per il Vietri, ha risposto in Aula il presidente Toma, sono previsti interventi importanti. Nel piano è previsto che sia centro di riferimento per la riabilitazione dei malati cronici, Covid e non. A Iorio che quindi gli chiedeva di riaprire il ragionamento coinvolgendo l’Assemblea, ha replicato: «Mesi fa ho chiesto al Ministero di sospendere il commissariamento per via dell’emergenza sanitaria e riportare la competenza al presidente della Regione ma mi è stato risposto picche. Il commissariamento, ho chiesto ai miei consiglieri di verificare, è insormontabile: il commissario esautora giunta e Consiglio. E quindi la programmazione tocca a lui». Quindi, ha aggiunto, il piano è stato approvato e bisogna realizzarlo: «Non possiamo perdere altro tempo».

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.