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Recovery treno imperdibile, Toma: ecco le nostre priorità

Recovery treno imperdibile, Toma: ecco le nostre priorità

Appuntamento, in videoconferenza, lunedì a mezzogiorno e mezzo. I presidenti delle Regioni avvieranno il confronto col governo sul Recovery Plan, il piano di programmazione degli investimenti finanziabili con le risorse straordinarie che arriveranno da Bruxelles (209 miliardi).
Forte e chiara, sancita anche nel documento che i governatori hanno consegnato martedì a Mattarella, la richiesta di essere parte attiva nella programmazione di una percentuale di risorse, destinate a opere strategiche minori. Minori, però, rispetto all’impalcatura del Paese, non certo per i territori sui quali sarebbero fondamentali.
In collegamento da via Genova con Palazzo Chigi dove ci saranno i ministri Boccia e Amendola, il presidente Donato Toma ha già pronta la lista delle cose che ritiene prioritarie e che quindi nel Recovery fund trovano una sponda fenomenale. «È fondamentale capire che spazi abbiamo, ovviamente. Tutti noi governatori abbiamo evidenziato che è importante inserire una quota per le Regioni. Una volta compreso lo spazio di manovra che avremo, sarà più chiaro anche cosa concretamente potremo realizzare. Ad ogni modo, per il Molise chiederò di inserire nel Recovery plan il finanziamento della ‘4 corsie’, della rete ferroviaria veloce da Venafro a Termoli, non solo fino a Campobasso, in modo che sia alternativa al viaggio su gomma, e il rafforzamento della Fondovalle Tappino. Oltre, poi, alla messa in sicurezza delle nostre strade». Le cifre, in alcuni casi, la Regione le ha già stimate in maniera puntuale. Per la viabilità, per esempio, servono 300 milioni. Per una ‘4 corsie’ da Venafro a Termoli, oltre un miliardo.
«Il primo lotto di quest’opera, per esempio, potremmo renderlo cantierabile in un anno e mezzo. Opere, insomma, strategiche e che darebbero lavoro subito contribuendo al Pil. Il Recovery Plan è un treno importantissimo, vogliamo fare in modo che questa regione lo prenda e lo sfrutti al meglio».
Domani, intanto, ripartono i treni da Campobasso a Termoli. «Un primo e tangibile segnale di attenzione delle istituzioni verso il trasporto ferroviario che, a nostro avviso, meriterebbe maggiore considerazione e apprezzamento da parte di tutti, a cominciare dagli addetti ai lavori. Senza voler esagerare con i trionfalismi e portandoci comunque a casa la ripartenza di questa suggestiva e storica tratta ferroviaria – commentano i segretari regionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil – spuntiamo l’obiettivo raggiunto ma al tempo stesso puntiamo immediatamente e con decisione a quelli ancora da conseguire, e sono ancora tanti».

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