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Termoli, bonus Covid: volano stracci tra Pd e 5 Stelle

Termoli, bonus Covid: volano stracci tra Pd e 5 Stelle

Poche ore di gestazione e arriva la replica di Nick Di Michele alla commissaria del Pd Maricetta Chimisso.«Non sono abituato a rincorrere chi riesce a far di ogni situazione un motivo per sciacallare o dar sfogo ai più beceri istinti, ma sulla questione bonus Covid, da portavoce e da pentastellato mi sento di dover esprimere la mia posizione. In questi anni di lotta e dura battaglia in opposizione ho sempre avversato e denunciato chi ha fatto della sua posizione politica un vantaggio sociale, economico o di puro personalismo e mai ripeto mai, mi sono permesso di non criticare chi faceva parte del mio movimento e che per varie ragioni assumeva questi atteggiamenti. Sulla vicenda del sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, che stimo come uomo e come politico, ho già con un breve post di ieri, espresso la mia idea. Gravina ha sbagliato, il suo richiedere il bonus non può assolutamente passare per una leggerezza di poco conto, i nostri valori vanno sempre tutelati e difesi fino allo stremo. Le conseguenze anche quelle che potrebbero portare fuori dal M5S lo stesso Sindaco devono essere decise da chi oggi ricopre il ruolo di garante del Movimento assieme al collegio dei probiviri. Non transigo. Tornando alla mia attuale posizione, vorrei solo far sapere a chi mi attacca senza conoscere, che con certi personaggetti della politica nostrana che come comete hanno fatto una apparizione per poi definitivamente sparire, lasciando debiti e tragedie che molti piangono e piangeranno ancora, non riesco neppure a confrontarmi, il mio intelletto mi impedisce di rapportarmi, sono e restano degli analfabeti funzionali che non possono far altro che guardarsi allo specchio e vergognarsi per ciò che sono e fanno. Nel mio piccolo, contribuisco e contribuirò affinché Termoli diventi una città meravigliosa più di quello che è già, che possa diventare un fiore all’occhiello non del Molise ma del Paese Italia e ciò può accadere solo se chi amministra è lungimirante nella visione e pragmatico nelle scelte. Nulla può più essere lasciato al caso. Il M5S di cui mi onoro di far parte ha nel suo Dna queste idee e ogni giorno i miei colleghi consiglieri che stimo ed ammiro si prodigano e si sacrificano per questo nobile fine». Da tempo non c’era un botta e risposta così rapido e intrigante, politicamente parlando, sulla costa. Alla replica di Nick Di Michele, dopo le affermazioni di Maricetta Chimisso, arriva la contro-replica della commissaria dem. «E’ interessante notare come certa politica sia fatta ad orologeria e non come servizio costante per i cittadini. Ad esempio, per conoscere l’opinione di Nick di Michele sulla vicenda Bonus e Sindaco Gravina abbiamo dovuto chiamare noi in causa il leader del Movimento 5 Stelle termolese. E invece avrebbe dovuto esprimersi lui per informare il suo elettorato, o almeno quello che ne resta, dato che i numeri per loro non sono mai stati così bassi. In ogni caso va fatto un distinguo, perché effettivamente Nick Di Michele non rappresenta più il Movimento Cinque Stelle. E’ ormai una stella cadente (d’altra parte siamo a pochi giorni dal 10 agosto), perché mentre lo stesso Movimento sta cambiando, lui continua a dare addosso al Partito Democratico, così come fa il suo sodale Andrea Greco, che anche ieri, pur di non ammettere che il marcio è dentro al Movimento, non ha resistito all’impulso di esprimersi contro il Pd, affermando testualmente: ‘un fatto che mi sarei aspettato da un sindaco del Pd’. Eh, sì, il Movimento Cinque Stelle ha sempre bisogno di trovare un nemico esterno per provare a salvare la faccia. Ma non sarebbe ora di diventare grandi e cominciare capire che gli errori possono commetterli anche loro? Insomma, bisogna ricordare a Di Michele e a Greco che il Movimento 5 Stelle a livello nazionale ha governato sia con il Pd che con la Lega e che Di Maio ha da poco dato il via libera alle alleanze, compresa quella con il Pd, spiegando che ‘Evolversi è giusto’. Quindi, caro Nicola Di Michele, volente o nolente, ti ritroverai ad essere al fianco proprio di quei ‘personaggetti’ che tanto odi e che tanto avversi. E cosa farai? Pur di starne lontano, lascerai il Movimento Cinque Stelle? O forse proverai ad evolverti anche tu? Intanto l’unica cosa certa è che il Molise è sulle prime pagine dei quotidiani nazionali con la bella figuraccia dovuta non al Pd, non alla Lega, ma proprio all’errore di un sindaco a 5 Stelle». Primo a commentare pubblicamente il via libera alle alleanze locali e regionali tra Pd e 5 Stelle è stato Simone Coscia, di Partecipazione democratica, che rilancia una nuova stagione del centrosinistra e stigmatizza l’affondo dell’ex vice sindaca Chimisso. «La notizia della politica nazionale di oggi è il via libera all’alleanza fra Pd e M5S alle elezioni locali, in nome dei comuni principi di trasparenza, onestà, cambiamento, ambiente e sviluppo sostenibile. A Termoli invece leggiamo notizie di segno opposto su cui sentiamo la necessità di fare chiarezza. La Chimisso parla a titolo personale e ha tutto il diritto di farlo ma non rappresenta il sentire comune di noi cittadini ed elettori del PD. Inopportuno è stato il comportamento di Gravina, contro cui lei si scaglia, di usufruire del bonus INPS, ma il PD è nato per combattere ben altri “mali” della nostra società. Malgoverno della città, corruzione, clientelismo, cattiva gestione dei servizi pubblici, spreco di risorse, ecc… La Chimisso bene farebbe a prendere atto che la sua stagione è da archiviare in primo luogo perché sonoramente bocciata dai cittadini, ma anche per gravi errori e fallimenti, dall’alleanza con la vecchissima politica locale allo spreco di 5 milioni di euro, una cifra enorme che si rischia di perdere e che tutt’oggi resta inutilizzata per l’intestardirsi su un progetto evidentemente mal gestito. È comprensibile il risentimento personale della Chimisso contro chi ha avversato la sua precedente amministrazione e il loro progetto, ma ora è tempo di guardare avanti, Termoli e il Pd non possono fare da spettatori a faide personali. Non c’è nulla di più distante dalla cultura di sinistra, di civiltà e di buona politica del Pd che gli attacchi populisti e personali sull’onda delle cronache quotidiane. Sarebbe veramente ora che tornasse a parlare a nome del PD di Termoli qualcuno di democraticamente eletto a farlo, qualcuno soprattutto più in linea con la politica nazionale, che ponga le basi per un’alleanza locale con il M5S allo scopo di porre fine alla vecchia politica dei soliti noti a cui Chimisso, Facciolla e company fanno ancora la corte, per far fare finalmente a Termoli quel salto di qualità che merita».

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