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Riprendono i contagi, 2 positivi su 331 tamponi

Riprendono i contagi, 2 positivi su 331 tamponi

Prima segnalazione di caso Covid da ‘rientro dalla Basilicata’. Si tratta di una persona di Bojano, una delle due risultate contagiate dopo la lettura dei 331 tamponi processati nelle ultime 24 ore.
L’altro caso è localizzato a Campobasso. È una persona segnalata dal medico di base per effettuare il test diagnostico molecolare, sintomo rivelatore è stato la perdita dell’olfatto (anosmia). Il non riuscire a sentire più gli odori ha messo sulla pista giusta il medico di base che ha richiesto il tampone, i sospetti sono stati poi confermati dall’esito dell’esame. Entrambi i nuovi contagiati sono asintomatici o con pochi sintomi, quindi sono assistiti al domicilio. Al Cardarelli la situazione non cambia: i ricoveri in malattia infettiva sono tre.
I casi attualmente positivi salgono a 75, quelli riscontrati in regione dall’inizio dell’emergenza 530. I tamponi complessivamente eseguiti hanno superato i 33mila: 33.143 (1.247 quelli di controllo).
I pazienti guariti, 432. I soggetti al momento in isolamento sono 155.
In Italia ieri, dopo un paio di giorni di calo nei contagi, la soglia è tornata oltre i 1.300 (+1.326 rispetto a martedì). Sei le vittime, due meno del giorno precedente. Oltre 100mila, inoltre, i tamponi effettuati per il coronavirus nelle ultime 24 ore. Per la precisione 102.959, secondo i dati del ministero della Salute. Si tratta del record assoluto di test in una sola giornata.
«Nelle ultime ore è stato reso definitivo il contratto tra la Commissione Europea e Astrazeneca», in cui «c’è scritto che le prime dosi, se il vaccino dovesse essere confermato come sicuro, saranno già disponibili entro la fine del 2020». Lo ha detto, confermando quanto annunciato in passato, il ministro della Salute Roberto Speranza durante l’informativa in Senato sulle misure anti Covid. «Stiamo parlando di un candidato vaccino, quindi c’è bisogno di tutta la prudenza del caso». Per quanto riguarda il ruolo dell’Italia, è stata proprio «l’alleanza con Francia, Germania e Olanda che ha permesso di spingere l’Ue verso una forte accelerazione rispetto alla possibilità di avere un vaccino il prima possibile».

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