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Campobasso, zaino in spalla e mascherine: i ragazzi tornano tra i banchi

Nessuna criticità e, nonostante la ‘novità’ delle mascherine e del distanziamento, gli alunni hanno fatto il loro ingresso nelle aule con l’emozione che da sempre caratterizza il primo giorno di scuola. Per gli istituti comprensivi cittadini si è riscontrata una partenza delle attività didattiche in un clima decisamente tranquillo, anche grazie alla grande attenzione e al senso di responsabilità mostrato dagli operatori del mondo della scuola così come da alunni e famiglie. Qualche piccolo ed inevitabile assembramento agli ingressi delle scuole, ma tutti – genitori ed alunni – erano muniti dei dispositivi di protezione.
Il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha visitato insieme all’assessore all’Istruzione, Luca Praitano, tutti gli Istituti Comprensivi della città, non solo per portare il saluto dell’Amministrazione e l’augurio per il nuovo anno scolastico, ma anche per recepire ulteriori indicazioni dai diversi dirigenti sulla situazione in essere.
«Abbiamo riscontrato una grande preparazione da parte di tutti gli istituti – ha detto il sindaco – nell’affrontare una ripartenza della scuola in presenza in osservanza delle nuove regole. Grande voglia di fare e di riprendere attività e rapporti sociali dopo mesi di stop forzato, sono componenti che subito balzano agli occhi discorrendo con docenti e alunni.
È solo il primo giorno e di sicuro la situazione va seguita con attenzione, ma senza ansie, quotidianamente, migliorando dove necessario le cose che ci saranno da migliorare e rendendo il meno disagevole possibile per docenti, famiglie e alunni lo svolgimento delle regolari attività didattiche in presenza. Se tutti insieme lavoreremo al rispetto dell’osservanza dei protocolli, la responsabilità condivisa ci aiuterà a limitare il più possibile quelle difficoltà che pure vanno messe in conto e che saremo chiamati ad affrontare e risolvere».
«È stato molto emozionante vedere i bambini che con entusiasmo hanno affrontato questo primo giorno dopo mesi di inattività, – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione Praitano – la preoccupazione di tutti non si può negare ma constatare l’efficienza organizzativa posta in essere dai dirigenti scolastici per ridurre al minimo i rischi di contagio ci deve far ben sperare per il futuro andamento delle lezioni».
L’assessore ha poi voluto fare il punto su quanto operato dall’Amministrazione in relazione alla ripresa delle attività scolastiche. «Sono stati mesi intensi di lavoro che opportunamente definirei di squadra e che hanno visto coinvolte tutte le parti del mondo della Scuola. Le difficoltà sono state tantissime, ma le abbiamo affrontate e superate con dedizione e serietà. È stato approntato un cronoprogramma per ogni consegna, stimando al minimo i tempi per i diversi passaggi, così da essere pronti per tempo: si consideri che le ultime sanificazioni sono state eseguite il pomeriggio di domenica 13 settembre. Questo è successo non perché qualcuno se l’è presa comoda – ha precisato Praitano – ma semplicemente perché prima della sanificazione ci sono stati: lo stanziamento delle risorse e il successivo trasferimento, i sopralluoghi degli edifici, il calcolo degli spazi in funzione degli iscritti, del corpo docente e dei collaboratori scolastici, il reperimento dei locali, la programmazione dei lavori, i progetti, l’affidamento alle imprese, le forniture, l’esecuzione degli interventi, il trasloco e la pulizia. Senza considerare gli imprevisti che, proprio in quanto tali, hanno rosicchiato volta per volta ore preziose. Poi succede che qualcosa vada storto per ragioni indipendenti dalla volontà personale di qualcuno ed ecco che volano le critiche da parte di chi non aspetta altro che un passo falso per poter puntare il dito, facendo finta di non sapere quale sia stato lo sforzo di tutti in un periodo storico senza precedenti. Queste persone strumentalmente dimenticano che le norme sono cambiate in corsa e che i finanziamenti sono arrivati, quando sono arrivati, con notevole ritardo. Si pensi, per esempio, che la disciplina del trasporto scolastico risale a nemmeno quindici giorni fa e che la notizia di aver ricevuto fondi per le locazioni di edifici da adibire a scuola è di mercoledì 7 settembre (la notizia, non i soldi!). Del resto, si dice che fa parte del gioco delle parti, quando si è all’opposizione, speculare sulle iniziative della maggioranza, facendo leva sui disagi e sulle incertezze dei cittadini. In me resta la convinzione, tuttavia, che l’Amministrazione abbia fatto tutto quanto era nelle proprie possibilità per garantire scuola in presenza e in sicurezza per gli studenti più giovani e, pur nella consapevolezza che non ci si potrà rilassare perché sarà un anno complicato, siamo contenti del risultato raggiunto, tutt’altro che scontato fino a 3 mesi fa».

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