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“Tutti con Manuel”, anche Francesco contribuisce alla ‘rinascita’ del suo campione

Campione nello sport ma soprattutto nella vita: se c’è una cosa che Manuel Bortuzzo ci ha insegnato è che non bisogna mai arrendersi di fronte alle difficoltà. Un vero e proprio esempio per ogni sportivo, ma anche un’ispirazione per le nuove generazioni.
Tra i suoi ‘fan’ più accaniti, c’è anche un piccolo campione molisano che ha deciso di spalancare, ancora una volta, il suo immenso cuore: Francesco Marra, 11 anni, di Vinchiaturo, tesserato con la società Hidro Sport di Campobasso, nei giorni scorsi è tornato a far visita al suo ‘idolo’ sportivo.
Un anno e mezzo fa, infatti, a due mesi dalla sparatoria che causò la paralisi alle gambe della giovane promessa del nuoto, il piccolo Francesco (allora aveva solo 9 anni ndr) espresse uno dei suoi più grandi desideri: conoscere Manuel.
Insieme a mamma si era dunque recato a Roma, al San Camillo, dov’è riuscito finalmente a realizzare il suo sogno. Poi, nel giorno in cui Manuel tornò in acqua per iniziare la riabilitazione, era riuscito ad ‘intercettare’ il campione nella sala d’attesa della fondazione Santa Lucia.
Stavolta, però, Francesco aveva anche un’altra ‘missione’ da compiere: oltre al piacere di rivedere Manuel ha voluto consegnargli personalmente il salvadanaio contenente un contributo destinato alla raccolta fondi “Tutti con Manuel” istituita subito dopo l’incidente dalla Federazione italiana nuoto per aiutare la famiglia a sostenere le spese la riabilitazione del giovane atleta. Accolti dal papà di Manuel, il signor Franco, si sono dunque recati a casa della famiglia Bortuzzo. Con orgoglio ed emozione Francesco ha poi consegnato al campione il ‘gruzzoletto’ che è riuscito a raccogliere nei mesi scorsi.
«Ce l’aveva sempre dietro – spiega mamma Filomena – alle gare, alla festa patronale in paese, addirittura sul pullman, mentre eravamo in viaggio per il concerto di Vasco Rossi. È stata una grande emozione per tutti noi rivedere Manuel e la sua splendida famiglia. Anche stavolta è stato gentilissimo con Francesco. Hanno chiacchierato della loro passione per il nuoto, poi Manuel ha realizzato una dedica sul poster e sul libro che Francesco aveva con sé, acquistato il giorno stesso in cui è uscito. È stato un piacere rivederlo e vedere mio figlio così emozionato!». Francesco, infatti, per l’occasione, ha portato con sé una copia del libro scritto da Manuel dal titolo “Rinascere, l’anno in cui ho ricominciato a vincere”, pubblicato da Rizzoli nel 2019, in cui racconta il suo percorso di rinascita dopo quella maledetta notte.
Oggi Manuel non ha perso di vista l’obiettivo di tornare a camminare e prosegue con tenacia il suo percorso di riabilitazione. Nel frattempo è spesso ospite di programmi televisivi per portare la sua testimonianza al grande pubblico. Recentemente ha anche vestito i panni di attore nella pellicola “Ultima gara” film che vede protagonista Raoul Bova e campioni del calibro di Magnini, Brembilla e Rosolino recentemente presentato al Giffoni Film Festival.
Anche il piccolo Francesco punta dritto verso nuovi traguardi: nell’ultimo anno ha continuato a collezionare numerose vittorie, ha partecipato al camp di nuoto con Massimiliano Rosolino ed è in attesa di conoscere l’esito della sua candidatura allo stage a ‘tappe’ che terrà Filippo Magnini in giro per l’Italia.
«Il suo più grande sogno – aggiunge mamma Filomena – è quello di frequentare il Centro federale polo natatorio di Ostia, struttura che ospita e plasma le promesse del nuoto, in cui si allenava, fino a poco tempo fa, anche il campione olimpico Gregorio Paltrinieri». Un altro traguardo che, siamo certi, raggiungerà con successo.
sl

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