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Cluster Venafro, si ‘positivizza’ la moglie del barista: attesa per centinaia di tamponi

Cluster Venafro, si ‘positivizza’ la moglie del barista: attesa per centinaia di tamponi

L’appello del sindaco Alfredo Ricci è sempre lo stesso: distanziamento e mascherina, nonché mantenere la calma. Tuttavia, a Venafro sono tutti ansiosi di sapere se e di quanto è destinato ad allargarsi il cluster del bar.
Oggi sono attesi centinaia di responsi per tamponi effettuati sui contatti dell’esercente e della sua famiglia.
Ieri anche la moglie dell’uomo ricoverato presso il reparto di Malattie infettive al Cardarelli di Campobasso si è “positivizzata”. Il numero di attuali contagiati in città sale pertanto ad 8: sei legati al bar (tutti familiari) e due sono l’ingegnere e sua moglie, maestra del “Testa”.
Fortunatamente, sono negativi i bambini collegati al cluster. Nonostante ciò, come riferito da Ricci, l’Asrem ha deciso di tamponare tutti i bimbi che frequentano l’asilo del figlio dell’esercente.
Insomma, massima prudenza e attenzione per scongiurare che il contagio possa allargarsi a dismisura. L’appello del sindaco è pertanto quello di segnalare al medico curante e/o all’Asrem eventuali contatti con positivi. In tanti lo hanno già fatto per tutelare la propria salute e per rispetto verso gli altri.
Al momento sono quasi 200 i tamponi effettuati: i risultati sono attesi nelle prossime ore e giorni. Solo allora si potrà comprendere la reale portata dell’epidemia a Venafro.
Dal canto suo Alfredo Ricci ha ringraziato l’Asrem per l’impegno profuso. «Siamo in contatto costante con l’Azienda sanitaria, ringrazio il direttore Florenzano e i dottori Montanaro, Antenucci, Ferrante. Stanno facendo un lavoro davvero grosso. Sono stati eseguiti 150/200 tamponi. Stanno ricostruendo in maniera certosina la catena del contagio. Si sta facendo uno screening quanto più esaustivo possibile. È un momento di forte apprensione, inutile nasconderlo perché parliamo di uno dei bar più frequentati di Venafro. Però stiamo trovando soluzioni per effettuare quanti più tamponi possibili, chiunque ha un dubbio può interfacciarsi con i medici di famiglia. Dobbiamo stare attenti ma non dobbiamo farci prendere dal panico».
Dunque, l’appello forte del sindaco è ad «usare le mascherine e tenere il distanziamento. Riscopriamo queste regole che forse abbiamo un po’ troppo sottovalutato nell’ultimo periodo…».

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