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Montenero, Simona Contucci: «Sono pronta a guidare il nostro paese verso il futuro»

Ultimo giorno di campagna elettorale oggi prima del voto di domenica e lunedì e alla vigilia della cosiddetta pausa di riflessione. L’occasione per l’appello al voto di Simona Contucci: «Montenero ha bisogno di un sindaco competente, esperto, presente: io sono pronta a guidare questo paese verso il futuro». A Montenero di Bisaccia Piazza della Libertà così piena di gente per un comizio erano anni che non si vedeva. Eppure domenica scorsa sono accorsi davvero in tanti per ascoltare il comizio di Simona Contucci e forse per esprimere una solidarietà umana per il duro attacco sessista ricevuto sui social da una giovane donna.
Simona Contucci, questo episodio ha cambiato la campagna elettorale?
«Ha acceso le luci su un tema che riguarda tutti noi. La nostra capacità come comunità di essere davvero pronti ad avere la prima donna sindaco della nostra storia. Questo è un vero cambiamento. Una vera novità. Io in campagna elettorale non ho spinto su questo tasto, perché credo che le persone vadano giudicate per i loro meriti, le loro competenze, il loro impegno e non per il genere. Eppure questo episodio dimostra come una piccola parte del paese non sia pronta. E che questo attacco sia arrivato da una giovane donna dimostra che c’è ancora tanto da fare».
Ci vuole ancora coraggio a fare politica ed essere donna: si mette nel conto che arriverà l’attacco sessista?
«Guardi, se la candidatura di una donna alla carica di sindaco è una scelta coraggiosa, allora significa che la politica deve ancora cambiare. E io mi impegnerò ogni giorno per cambiarla, perché credo che sia davvero possibile fare un altro genere di politica. Quando mio figlio Jacopo sarà un uomo, potrà dire che la mamma è stata coraggiosa, a candidarsi e a difendere la sua onorabilità, ma che adesso è normale essere allo stesso tempo madri, donne, persone a servizio di una politica leale, onesta, utile. Una politica amica».
Ha fatto rumore il suo incontro con la sindaco di San Salvo. Cosa avete immaginato?
«Con Tiziana Magnacca, che è ormai un’amica, abbiamo parlato di futuro. San Salvo e Montenero devono trovare una sinergia strategica, nonostante siamo comunità di confine. Abbiamo stilato un piano in cinque punti: un ponte che colleghi le due marine e una pista ciclabile sulla costa. Stimolare le Regioni Molise e Abruzzo per completare la diga di Chiauci, così da risolvere il problema dell’annosa mancanza d’acqua nei nostri territori, in particolar modo nel periodo estivo, freno per lo sviluppo turistico. Dare la possibilità ai residenti della Marina di Montenero di Bisaccia di poter usufruire del servizio medico di base nella vicinissima San Salvo, anziché percorrere molti chilometri, come accade oggi, per recarsi dal medico di famiglia. Potenziare il trasporto pubblico extraurbano per connettere al meglio i due territori e permettere ai rispettivi cittadini di recarsi al lavoro e di frequentare le scuole. Programmare una Variante al Piano Regolatore Generale per risolvere anche i problemi di Contrada Padula».
Simona Contucci, perché i cittadini di Montenero dovrebbero votare per lei?
«Perché io sono pronta. Il mio avversario no. Io conosco i progetti da concludere, dove trovare le risorse attraverso la filiera istituzionale, il mio avversario no. Io e la mia squadra abbiamo un programma realistico, il mio avversario un libro dei sogni. Io, nonostante gli attacchi, le offese, le assenze degli altri, sono sempre stata presente lì dove i cittadini mi hanno chiamata. Perché un sindaco deve sempre essere al suo posto: quando giunge un’emergenza, un imprevisto, quando deve scegliere le priorità della sua azione amministrativa, quando deve confrontarsi con altre istituzioni che non sempre sono disposte a concedere quello che la sua comunità attende. Un conto è la campagna elettorale di un candidato sindaco, un altro è la vita vera di un Sindaco. I cittadini di Montenero mi apprezzano perché io ho saputo ascoltare i problemi, trovando le soluzioni. Così ho costruito la mia storia di amministratore del fare. Montenero ha bisogno di un sindaco competente, esperto, presente. Il domani ci aspetta, dobbiamo farci trovare pronti».

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