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Degrado e movida ‘molesta’: a Isernia scattano i divieti del sindaco

Degrado e vandali in azione nel centro storico di Isernia e non solo: il Comune corre ai ripari. Alla luce dei numerosi esposti presentati dai cittadini, il sindaco Giacomo d’Apollonio che ha firmato un’apposita ordinanza che prevede multe salate, fino a mille euro, per chi non rispetta i divieti. Un provvedimento che il primo cittadino ha motivato sostenendo che «il centro urbano cittadino da lungo tempo è interessato, specie nelle ore notturne nel corso della stagione estiva e autunnale, da fenomeni di disturbo della quiete pubblica derivanti dalla presenza di persone, soprattutto in prossimità dei locali esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande». Evidenziato poi nel provvedimento che il fenomeno è anche «collegabile – si legge nell’ordinanza – all’uso ed abuso di sostanze alcoliche, che alterando le funzioni psichiche dei consumatori, provoca comportamenti assolutamente disdicevoli e tali da minare la tranquillità e il diritto al riposo dei residenti con effetti negativi sulla qualità urbana e sulle condizioni di vivibilità degli spazi pubblici, spesso interessati da fenomeni di abbandono di rifiuti». Non solo. Al consumo di alcool, in particolare da parte dei minori, si associano – stando a quanto accertato – anche fenomeni di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti. A confermarlo ci sono i numerosi controlli eseguiti dalle forze dell’ordine spesso allertati dai residenti.
Inoltre è ancora necessario fronteggiare l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus. In merito sono stati già adottati provvedimenti, con i quali è stato vietato «in tutto il centro storico, negli spazi pubblici, ad eccezione di quelli regolarmente occupati dai locali, lo stazionamento con il contestuale consumo di cibo e bevande di qualsiasi tipo». In merito l’amministrazione ha ravvisato che la vendita di bevande alcoliche, anche da asporto, ed il loro consumo talvolta eccessivo sulle aree pubbliche «sono spesso fonte di assembramento di giovani in più punti del territorio, in spregio anche alle disposizioni e linee guida di prevenzione e contrasto dell’epidemia da Covid-19, che raccomandano una distanza di sicurezza interpersonale e l’utilizzo di mascherine di protezione».
Da qui dunque, la necessità delle nuove limitazioni «per porre un argine – si legge infine nell’ordinanza – alla situazione di incuria e degrado del territorio cittadino, con particolare riferimento all’area del centro storico, disciplinando le modalità di vendita e di somministrazione delle bevande escludendo l’uso di contenitori in vetro, al fine di evitare l’abbandono di bottiglie o cocci potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità».

Niente asporto di bibite alcoliche e nuovi orari di chiusura per i locali

L’ordinanza prevede che nell’intero spazio compreso tra piazza Carducci e piazza Pio X, circoscritto dalla via Occidentale e dalla via D’Apollonio:
1) è vietata la vendita da asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, da parte dei pubblici esercizi insistenti nella predetta area (bar e ristoranti), nonché esercizi di vicinato o laboratori artigianali dalle ore dalle ore 24 fino alla chiusura. La consumazione di tali bevande, oltre le ore 24, resta consentita solo all’interno dei pubblici esercizi, o nelle aree di concessione esterne, esclusivamente con servizio al tavolo, confermando la propria precedente ordinanza n. 79 del 26/05/2020.
2) la chiusura entro e non oltre le ore 02:00 dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie) nonché gli esercizi di vicinato o laboratori artigianali, questi ultimi con vendita anche da asporto, siti nell’area del centro storico sopra specificata, anche nei giorni del fine settimana del mese di settembre, in deroga all’ordinanza n. 3 del 25 gennaio 2017 regolante gli orari di chiusura degli esercizi pubblici;
3) è vietata la vendita e la somministrazione, di qualsiasi bevanda o alimento, in contenitori in vetro ed in lattine, dalle ore 21 fino alla chiusura, per i titolari e/o gestori di tutti gli esercizi pubblici insistenti nell’area come sopra delimitata, raccomandando, a riguardo, l’utilizzo di materiale biodegradabile.
4) è vietato portare a seguito nella predetta area, da parte di chiunque, dalle ore 21:00, bibite o alimenti in contenitori di vetro e/o lattine, acquistate in precedenza e al di fuori dell’area del centro storico in cui vige il divieto di vendita.
Inoltre, su tutto il territorio comunale è vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sulle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico, dalle ore 24 alle ore 06 del giorno successivo. Infine i gestori dei locali dovranno rispettare il divieto di vendita di sostanze alcoliche ai minori di 18 anni. Vietata anche la filodiffusione musicale all’esterno dei locali. Vige invece l’obbligo di rispettare i limiti della superficie oggetto di concessione dehor. Previsto anche l’obbligo della pulizia giornaliera della stessa attraverso il lavaggio della pavimentazione, la pulizia di tutte le superfici e la raccolta continua di rifiuti e residui della consumazione da parte dei clienti, per esigenze igienico sanitarie e di decoro.

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