Menù

Toma contrario a divieti da lockdown: «Ma rispettiamo le regole, ci salvano»

Toma contrario a divieti da lockdown: «Ma rispettiamo le regole, ci salvano»

L’app Immuni supera la soglia dei 7 milioni di download. Intanto è stato riattivato alla Protezione Civile il Comitato operativo che ha affrontato i primi mesi dell’emergenza Covid. Ieri la prima riunione per fare il punto della situazione.
Il governo è al lavoro sulle nuove misure che saranno contenute nel prossimo dpcm. Ieri sera, poco prima del vertice con i presidenti di Regione, da Palazzo Chigi la rassicurazione «non c’è nessuna intenzione da parte del governo di chiudere ristoranti, bar e locali come si legge su alcune testate, né di anticiparne l’orario di chiusura introducendo di fatto un coprifuoco».
In caso di un pericoloso aggravamento dei contagi da Covid 19 il Governo potrebbe optare per delle chiusure selettive. Oggi Speranza riferisce alle Camere e in serata si dovrebbe tenere il Consiglio dei ministri. Escludiamo nuovi lockdown, «ma per escluderli dobbiamo evitare i contagi. Proprio perché l’obiettivo è non dover tornare a nuovi lockdown, dobbiamo mettere un surplus di attenzione e rigore nel contenimento del virus», ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a RaiNews24.
Prima del collegamento in videoconferenza con Roma, il governatore Donato Toma ha confermato la sua ritrosia, per il momento, per restrizioni severe e generalizzate. Per esempio la mascherina all’aperto, lui preferisce l’impianto della circolare di Speranza tuttora in vigore: «In luoghi dove si possono creare assembramenti ma pensate ai nostri agricoltori in campagna, pensate a un agricoltore in motozappa che ara il suo campo da solo con la mascherina… non bisogna mai esagerare per mostrare i muscoli, ma sensibilizzare perché ognuno mostri i propri muscoli».
Politicamente, ha osservato che «il governo ha di per sé una tendenza centralista, ma annullare la possibilità di una Regione di adattare le regole del governo al proprio territorio potrebbe rivelarsi una misura sbagliata: ogni Regione ha sue peculiari caratteristiche».
Piuttosto che «divieti ferrei che poi magari generano per reazione, soprattutto dei giovani, comportamenti contrari», Toma è per «informazione a tappeto e responsabilizzazione. Non dobbiamo abbassare la guardia ora, sarebbe un errore imperdonabile – è il suo appello – Dobbiamo invece rispettare le regole che ci salvano e ricordare che nessuno è esente dal contagio, nessuno. Quindi, guardia alta e massima attenzione. Il virus è quello di prima, non ci stiamo prendendo confidenza e questo non è un bene. Non lo è se non avvertiamo più lo stesso pericolo perché allora diventiamo deboli».
ritai

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.