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Anestesisti a partita Iva, nessuno si fa avanti. Risponde la Napoli 2: convenzione possibile

Anestesisti a partita Iva, nessuno si fa avanti. Risponde la Napoli 2: convenzione possibile

Resta emergenziale la situazione del reparto di anestesia del Cardarelli. All’avviso dell’Asrem per sei incarichi a partita Iva ieri pomeriggio non aveva risposto nessuno. A meno di un miracolo concretizzatosi entro la mezzanotte, il bando è andato deserto. Con nove unità in servizio effettivo diventa sempre più complicato per l’equipe di Romeo Flocco cercare di garantire anche gli interventi ordinari (almeno qualche intervento) oltre alle emergenze. Da Isernia è arrivato un collega ‘in prestito’ che però deve garantire i turni anche al Veneziale. Un’altra dottoressa potrebbe aggiungersi ma sempre con prestazioni aggiuntive. Finora, troppo poco per ripristinare il servizio anche per le operazioni programmate.
Le ultime speranze sono affidate – oltre che al concorso per cinque posti che si svolgerà il 26 ottobre – alla strada delle convenzioni, anche se non è immediata. La scorsa settimana il dg Florenzano le ha richieste al Cardarelli di Napoli, all’Asl di Caserta e alla Napoli 2. Proprio dall’azienda sanitaria dove Virginia Scafarto è stata direttore sanitario fino all’agosto 2019 è arrivata una risposta. Il direttore D’Amore ha dichiarato la disponibilità, seppure legata a determinate condizioni, anche di contesto visto che la carenza di anestesisti riguarda tutta Italia e per l’emergenza Covid – che in Campania sta picchiando duro – il governatore De Luca ha chiesto medici e infermieri alla task force della Protezione civile nazionale.
Come due settimane fa, quando l’allarme lanciato già a maggio da Flocco divenne reale, servirebbe un miracolo. Condizione troppo aleatoria, visto che si tratta della salute dei molisani.

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