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D-Day al Cosib, Di Pardo verso la presidenza

D-Day al Cosib, Di Pardo verso la presidenza

Ore febbrili in attesa dell’assemblea del Consiglio generale al Consorzio industriale “Valle del Biferno”. La segretaria dem Maricetta Chimisso chiede: legittime le nomine che si vogliono fare?
«Torno sull’argomento del Cosib, perché il tema ha suscitato un notevole interesse politico ed ultimamente anche dei media. Domani 22 ottobre ci saranno le elezioni del governo del Cosib e questo è un punto di partenza fondamentale per la nostra amata Città e per tutto il Basso Molise. Si parla spesso e da ogni parte politica di riforma del Consorzio e di un suo cambiamento: tutte tesi legittime ed interessanti e di cui noi del Pd termolese, di intesa con la Federazione del Basso Molise, ci faremo portavoce, valutando le istanze che verranno dalla società e dalle imprese. Sappiamo che la modifica delle norme regolamentari è nel potere della Regione, ma il nostro potere di impulso politico ci sarà, e sarà costante e propositivo.
E comunque domani ci saranno le elezioni al Cosib. Non avendo avuto smentite dai diretti interessati sul mio precedente intervento, posso ritenere che le mie previsioni siano assolutamente “azzeccate”. Sono state confermate anche da alcuni organi di stampa che però riferiscono che, al posto del sindaco di Guglionesi, potrebbe essere nominato componente del Comitato del Cosib il sindaco di San Martino. Nella procedura di adesione al Cosib da parte della Provincia di Campobasso, restano palesi incongruenze con quanto previsto, ma non solo, dall’art. 5 dello Statuto del Consorzio.
E tuttavia le ipotesi spartitorie interessano poco. Anche con questo probabile cambiamento la situazione politicamente non cambierebbe: per la città di Termoli sarebbe una disfatta, anche se al posto del Sindaco di San Martino venisse nominato un altro componente. Ma torniamo al punto nodale: il Cosib sarà presieduto da un sindaco (di Petacciato) che non ha un centimetro quadrato di territorio all’interno del Consorzio e nel Comitato siederanno i sindaci di San Giacomo degli Schiavoni, di San Martino in Pensilis (??), di Campomarino ed il consigliere comunale di Termoli Vincenzo Aufiero.
Quindi il Cosib verrà governato senza alcun rispetto della cosiddetta “rappresentanza territoriale”. In particolare se le mie previsioni – confermate dalla stampa – non verranno smentite (io spero ardentemente di sì!) da un presidente (Petacciato) ed un vicepresidente (San Giacomo degli Schiavoni). All’apice di un governo consortile salgono rappresentanti di comuni che non hanno territorio nel Cosib e invece Termoli che ha il 90% del proprio territorio nel Consorzio sarà rappresentato da un consigliere comunale, o forse da due. Mah!
Da qualsiasi angolazione la si voglia guardare, una tale soluzione, lo ripeto, rappresenta una grande sconfitta per il comune di Termoli e per i termolesi. Non è possibile che una città che ha il 90% del territorio nel Cosib possa ricevere solo briciole, che non so per quale sorta di scellerata strategia il sindaco di Termoli ha riservato alla nostra Città.
Io credo che questa infausta scelta peserà negativamente sia sulla nostra città e sia sul sindaco che oggi l’ha fatta propria. Credo anche che molti di coloro che hanno votato l’attuale Sindaco non siano assolutamente d’accordo su questa improbabile distribuzione di cariche che si vuole fare a favore di altri comuni senza territorio nel Consorzio e non si sa per quali reconditi motivi.
In ultimo, ma non per ultimo, c’è un’altra considerazione da fare. Se ricordo bene, l’anno scorso il già sindaco Di Brino, allora consigliere di minoranza, in occasione di trasmissioni televisive e durante una conferenza stampa dichiarò che il sindaco di Termoli non avrebbe potuto essere eletto Presidente del Cosib in base ad una disposizione di legge da lui individuata: e per tali ragioni depositò anche un esposto alla Procura della Repubblica.
Non entro nel merito della questione, ma mi sono andata a leggere quanto richiamato e, mi si corregga se sbaglio, ho constatato che la norma citata dal già sindaco si riferisce ad una presunta incompatibilità non solo dei Sindaci in carica ma anche di coloro che…. “abbiano fatto parte della Giunta o del Consiglio di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra Comuni (Unione dei Comuni) aventi la medesima popolazione….”.
Ed allora se questa presunta Incompatibilità esisteva allora, deve esistere per tutti i candidati sopra indicati quali probabili componenti del Comitato del Cosib. Proviamo a ripassare la lezione: Aufiero è componente del consiglio comunale di Termoli e tutti gli altri “candidati” fanno parte dell’Unione dei Comuni “Basso Biferno” che, se ho fatto bene i conti, ha una popolazione superiore ai 15.000 abitanti.
Ci avrà pensato il nostro Sindaco di Termoli, o, pur sapendolo, ha promosso una manovra diversiva per far finta di accontentare solo nell’apparenza qualcuno? Io voglio sperare che non lo sapesse, perché la cosa più brutta, nell’amicizia come nella politica, è non mantenere le promesse.
Come Circolo di Termoli stiamo lavorando alla definizione di un modello politico di governo del Cosib che superi le logiche di spartizione e sia davvero funzionale allo sviluppo di tutto il territorio cittadino e basso molisano.
Intanto, Caro sindaco e cara maggioranza del Comune di Termoli, che oggi governate la nostra città, Voi fate davvero qualcosa per Termoli: cominciate dal Cosib».

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