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Troppi positivi al San Timoteo, molto difficile garantire l’isolamento

Troppi positivi al San Timoteo, molto difficile garantire l’isolamento

Come è noto, si aggrava ogni giorno di più la situazione del Covid, sia in Italia che in Molise. Dal punto di vista epidemiologico crescono i casi attualmente positivi e, sul fronte degli ospedali, si registra un’impennata dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva. Quello che non pare funzionare più è l’argine del tracciamento. A testimoniare quello che i numeri rivelano, anche in Molise, la situazione di ieri all’ospedale San Timoteo di Termoli, dove nelle ultime ore si sono affollati i reparti con 6 positivi, provenienti da diversi comuni dell’hinterland e il reparto di Malattie infettive del Cardarelli che non pare sia in grado di assorbire tutti i contagiati che necessitano di sorveglianza e assistenza ospedaliera. Situazione allo stremo, dunque, in attesa che si sblocchi qualcosa sul cosiddetto blocco Covid. Tra i nuovi positivi anche una donna incinta di Termoli, di 41 anni, trasferita dal reparto di Ostetricia di Termoli al Cardarelli. Il problema è garantire l’isolamento a chi viene ricoverato, vista l’assenza di un blocco Covid specializzato e solo 4 posti in Medicina d’urgenza. Per fortuna, dopo il tam-tam mediatico, due dei 6 pazienti sono stati trasferiti al Cardarelli e un terzo dovrebbe essere spostato stamani. Intanto, sul dilagare della pandemia, ha chiosato il presidente del comitato San Timoteo Nicola Felice, che sulle parole di Agostino Miozzo, presidente del comitato tecnico scientifico, un mea culpa per non essere stati pronti nel Paese verso la seconda ondata, ha così commentato: «Evviva l’onestà e la sincerità. Le dichiarazioni del dottor Angelo Miozzo rispecchiano in pieno la sua onestà intellettuale. Come me molti hanno avuto modo di verificare e apprezzare, in occasione del terremoto di San Giuliano del 31/10/2002, la professionalità e dedizione nell’emergenza come vice del Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. In Molise nell’emergenza Covid-19, in questi mesi poco se non nulla è stato compiuto in previsione della nuova ondata già prevista con l’arrivo dell’autunno. Mentre non è mancato il solito e inutile “teatrino” con polemiche e pettegolezzi conditi da sterili braccio di ferro da parte di chi maggiormente aveva il compito di agire. Anche a noi Molisani non resta che rimetterci al nostro buon senso con l’auspicio di superare, con minor danno possibile, come nella prima fase di criticità della scorsa primavera».
In serata, la sindaca di Montenero di Bisaccia Simona Contucci ha reso noto di aver dovuto chiudere per oggi la scuola superiore Ipsia di via Argentieri, a causa di un contagio da Covid che ha riguardato una persona che frequenta l’istituto. Il plesso sarà sanificato.

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