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Pazienti Covid e sospetti, le direttive di Asrem: il trasporto tocca al 118

Pazienti Covid e sospetti, le direttive di Asrem: il trasporto tocca al 118

I casi Covid per cui è necessario il ricovero vanno trasferiti, dai sanitari del 118, al Cardarelli. Quelli sospetti per i quali secondo il personale del servizio di emergenza c’è bisogno di ospedalizzazione pure vanno accompagnati a malattie infettive a Campobasso.
Sono le nuove disposizioni che l’Asrem ha diramato qualche giorno fa inviandole al direttore medico del presidio unico, alla direzione sanitaria del Veneziale, al responsabile di malattie infettive e dei pronto soccorsi, oltre che al direttore del 118.
Servizio, dunque, interessato direttamente dal nuovo carico di lavoro conseguente alla seconda ondata della diffusione di Sars-Cov2. Se si tratta di un malato di Covid che si aggrava e va ospedalizzato, gli operatori del 118, previo contatto telefonico con gli infettivologi dell’hub, lo accompagneranno a Tappino facendolo transitare attraverso il percorso dedicato e senza passare per il pronto soccorso. Lo stesso vale per i sospetti, solo che in questo caso sarà la centrale del 118 a dover preventivamente accertare la disponibilità del posto a Campobasso.
In caso nei pronto soccorsi degli ospedali spoke (Termoli e Isernia) si presentino spontaneamente malati o sospetti di Covid, la nota firmata dal dg Florenzano e dai direttori sanitario e amministrativo Scafarto e Lastoria indica che c’è a disposizione il sistema di televisita InTouch (acquistato per la rete di telestroke per l’ictus) che viene ora dotata di una ulteriore stazione di controllo e ricezione in malattie infettive. Dal Cardarelli gli infettivologi potranno visitare i pazienti in collaborazione coi colleghi dei pronto soccorsi periferici che li prendono in carico e definire quindi il resto del percorso di assistenza.

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