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San Giuliano del Sannio, migliaia di munizioni chiuse in un baule sotterrato in un pollaio

Lo scorso luglio, nell’abitato di Campochiaro si era sviluppato un incendio le cui potenziali gravi conseguenze erano state scongiurate dal tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri. Un capanno di legna e lamiere, costruito su suolo privato, per cause in corso di accertamento aveva preso fuoco e le fiamme lo avevano avvolto e distrutto nel volgere di pochissimo tempo, propagandosi parzialmente un’attigua abitazione, dove per fortuna non ci sono state conseguenze per i proprietari, ad eccezione dei danni materiali a parte del tetto. Gli accertamenti esperiti dai Carabinieri della Stazione di Guardiaregia hanno permesso di fare emergere responsabilità in capo al proprietario del capanno che lo aveva costruito in assenza di titolo autorizzativo anche in ragione del vincolo paesaggistico cui è sottoposta l’area interessata, in violazione dell’art. 44 del D.p.R. 380/2001, di cui dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria di Campobasso. I Carabinieri della Stazione di San Giuliano del Sannio, domenica mattina invece, nell’ambito dei controlli del territorio, attivati dalla segnalazione di un cittadino hanno rinvenuto in un pollaio in fase di ristrutturazione un ingente quantitativo di munizioni da guerra, verosimilmente risalenti al secondo conflitto mondiale. I proiettili, di vari calibri, circa un migliaio, erano custoditi in un baule in legno di piccole dimensioni ed occultati sotto il terreno, sono stati presi in carico dal Comando Stazione, che ha avviato le procedure previste per l’alienazione tramite il 10° Cerimant di Napoli. Nel corso dei controlli disposti dal Comando Compagnia, l’Aliquota Radiomobile ha sorpreso una 28enne di Baranello alla guida della propria autovettura priva della patente di guida poiché sospesa. Il provvedimento le era stato comminato poiché a seguito di sinistro stradale occorso nel periodo estivo e rilevato dai militari di Bojano, era emersa una sua positività all’uso di alcool e all’epoca sanzionata ex art.186 comma 2 del Codice della Strada. L’attuale sanzione comporta anche il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. Sempre in tema di guida in stato di ebrezza, la cui attenzione è pari all’uso di sostanze stupefacenti, è stato sanzionato un 62enne di Vinchiaturo che a seguito di un sinistro stradale ha palesato un tasso alcolemico di 0,77 g/l. Per l’uomo una sanzione di mille 450 euro, il fermo del veicolo e la sospensione della patente di guida. Nel corso del week end appena trascorso, sono stati controllati 206 veicoli e 350 soggetti sia residenti che in transito nella giurisdizione. I controlli saranno intensificati nel prossimo fine settimana in corrispondenza del ponte dei Santi, anche alla luce delle recenti disposizioni governative. Il Comando Compagnia di Bojano continua a sottolineare l’importanza delle denunce e delle segnalazioni di episodi di illegalità, ai quali il certosino ed incessante lavoro dei Carabinieri, cerca di porre argine.

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