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‘Drive in’ al Veneziale, primi cento tamponi e qualche ‘imbucato’

'Drive in' al Veneziale, primi cento tamponi e qualche ‘imbucato’

Cento isernini, tutti muniti della regolare ed indispensabile procedura autorizzazione, si sono sottoposti fin dal pomeriggio di ieri al prelievo necessario per il test molecolare nel centro allestito nella zona a sud del parcheggio dell’ospedale Veneziale. Operativi tre infermieri, opportunamente formati al Cardarelli. Ma, nella lunga coda di auto che fin dalle 14 circa si è incolonnata nel parcheggio, anche una ventina di persone che non avrebbero dovuto essere lì, posto che per essere sottoposti a tampone occorre essere stati chiamati dal Dipartimento di prevenzione e quindi avere una regolare quanto indispensabile prenotazione. È proprio il Dup che stabilisce le priorità e contatta le persone che devono sottoporsi al test. Inutile quindi presentarsi al centro tamponi se tale procedura non risulta attivata. Gli infermieri presenti in postazione, organizzata nel modulo abitativo posizionato nel parcheggio qualche giorno fa, hanno risposto ad un avviso dell’Asrem per la disponibilità ad effettuare i tamponi. L’organizzazione del servizio è molto articolata in quanto comprende autorizzazioni sanitarie e tecniche. Moltissime le richieste, come era prevedibile soprattutto alla luce dei numeri della seconda ondata del Covid ad Isernia e in provincia: centinaia di casi che spesso hanno portato a richieste di test (anche quelli di controllo) rimaste inevase. È però indispensabile adesso che i cittadini comprendano le regole che sovrintendono alle procedure: saranno sottoposti a tampone solo quelli avvisati dal Dipartimento di prevenzione. Se questo ‘passaggio’ non c’è, inutile presentarsi al centro tamponi del Veneziale. Nessun altro, nemmeno i sindaci, può “autorizzare” il test molecolare tranne il Dup con il quale ci si deve rapportare.

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