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Venafro, l’amministrazione Ricci dichiara lo stato di “speciale emergenza” per il commercio

Venafro, l’amministrazione Ricci dichiara lo stato di “speciale emergenza” per il commercio

Emergenza Covid-19, l’amministrazione comunale di Venafro dichiara lo stato di “speciale emergenza” per il settore commerciale. Una buona notizia per tutte le attività che da mesi stanno soffrendo per via di una crisi che morde e non poco.
Durante il Consiglio comunale di ieri sera ribadito quanto deliberato dalla giunta comunale su questo versante. Già durante la prima ondata che aveva interessato l’intero Paese, c’era stato un incontro tra il sindaco Alfredo Ricci e una delegazione di operatori economici del settore commerciale della città. Già in quella sede erano state analizzate le vicissitudini che attanagliavano le attività interessate a partire dalla dichiarazione di Venafro quale zona rossa.
Con la dichiarazione da parte del governo centrale della “seconda ondata di contagio”, con particolare riferimento all’incidenza diretta determinata anche dai provvedimenti adottati nelle Regioni limitrofe sul tessuto economico-sociale cittadino di Venafro, la situazione si è ulteriormente fatta critica per i tanti commercianti. Tutto questo ha spinto l’esecutivo cittadino ad allargare per così dire gli orizzonti affermando, tra l’altro che “il territorio del Comune di Venafro è collocato a ridosso dei territori delle Regioni Campania, Lazio e Abruzzo; in particolare, la distanza dalla Campania è di circa 15 km, con collegamenti stradali e di trasporto pubblico diretti e di immediata e frequente fruizione; tradizionalmente le comunità dell’Alto Casertano hanno fitti e quotidiani rapporti sociali, culturali ed economici con la città di Venafro e le attività di ogni genere ivi operanti, tenuto conto delle dimensioni e del livello di sviluppo commerciale delle attività cittadine e della facile e comoda raggiungibilità di Venafro da quei territori campani”, e per queste ragioni si “tratta di comunità stanziate in regioni differenti da un punto di vista amministrativo, ma costituenti un tutt’uno su un piano di fruizione sociale, culturale e, soprattutto, economica”.
Inoltre, sottolineano da Palazzo Cimorelli, “da quando è iniziata l’attuale fase di emergenza epidemiologica sono stati adottati provvedimenti fortemente limitativi della mobilità extraregionale, dapprima, durante la prima fase, con la chiusura dei confini di tutte le Regioni e l’adozione di provvedimenti specialmente limitativi per la mobilità in entrata e in uscita da Venafro (“zona rossa”) e, da ultimo, per l’attuale “seconda fase”, con l’adozione di provvedimenti (regionali e statali) che hanno introdotto radicali limitazioni per gli spostamenti da e per la regione Campania, attualmente sottoposta alle limitazioni previste per le cosiddette “regioni rosse”.
Tutte queste restrizioni dunque hanno causato danni tutt’altro che trascurabili per le attività commerciali cittadine e per la situazione di grave crisi la giunta Ricci è giunta alla determinazione di “dichiarare che il settore commerciale della città di Venafro è in situazione di speciale e grave emergenza; di dare atto che saranno adottate tutte le misure attuabili in ambito comunale per sostenere il settore; di fare voti al governo della Repubblica e alla Regione Molise di prevedere misure speciali di sostegno alle attività economiche collocate nel territorio del Comune di Venafro”.
Infine, è stato altresì stabilito di inviare la delibera al Presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro dello Sviluppo economico, al ministro per il Sud, al presidente della Regione Molise, alla delegazione parlamentare molisana, alla giunta regionale, ai consiglieri regionali.
Marco Fusco

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