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Lupi, ko e rabbia

Lupi, ko e rabbia

Molto della storia della partita persa dal Campobasso è racchiuso in un minutino, il 57 ‘. Siamo in area abruzzese, sull’1-0: Bontà ruba il tempo al terzino Seck che è costretto a fare fallo. Sarebbe rigore e pure espulsione per il numero 3 di casa che era già ammonito. E invece, incredibilmente, commettendo un evidente errore, l’arbitro – con la colpevole complicità dell’assistente – butta fuori il centrocampista rossoblù, anche lui già ammonito, reo di aver simulato. Un’autentica ingiustizia: le immagini chiariscono che il giocatore viene falciato. Alibi? Scuse? No, solo il racconto di un episodio che avrebbe potuto indirizzare l’incontro in un verso e invece l’ha fatto nell’altro. Anche perché dopo qualche minuto il Castelnuovo trova pure il raddoppio. Questa volta per evidenti responsabilità molisane. Diciamolo subito, a scanso di equivoci: i Lupi non hanno perso incontro e imbattibilità per colpa del direttore di gara che però ci ha messo del suo, e non poco, per ‘evitare’ che tutto ciò accadesse. Detto questo, la testa della classifica viene ‘lasciata’ proprio ai teramani, nient’affatto lassù per caso ma per merito. I grandi numeri fanno il resto: prima o poi sarebbe successo, è accaduto nella giornata sbagliata forse. Lupi molli, privi del solito ardore agonistico e della consueta lucidità tecnico-tattica. È evidente che le tossine post-covid si facciano sentire. Come è sotto gli occhi di tutti la bravura avversaria: nel primo tempo la truppa di Di Fabio ha imbrigliato quella di Cudini. Che solo prima del riposo ha colpito il palo su calcio d’angolo ben battuto da Vanzan. e non poco, per ‘evitare’ che tutto ciò accadesse. Detto questo, la testa della classifica viene ‘lasciata’ proprio ai teramani, nient’affatto lassù per caso ma per merito. I grandi numeri fanno il resto: prima o poi sarebbe successo, è accaduto nella giornata sbagliata forse. Lupi molli, privi del solito ardore agonistico e della consueta lucidità tecnico-tattica. È evidente che le tossine post-covid si facciano sentire. Come è sotto gli occhi di tutti la bravura avversaria: nel primo tempo la truppa di Di Fabio ha imbrigliato quella di Cudini. Che solo prima del riposo ha colpito il palo su calcio d’angolo ben battuto da Vanzan. e non poco, per ‘evitare’ che tutto ciò accadesse. Detto questo, la testa della classifica viene ‘lasciata’ proprio ai teramani, nient’affatto lassù per caso ma per merito. I grandi numeri fanno il resto: prima o poi sarebbe successo, è accaduto nella giornata sbagliata forse. Lupi molli, privi del solito ardore agonistico e della consueta lucidità tecnico-tattica. È evidente che le tossine post-covid si facciano sentire. Come è sotto gli occhi di tutti la bravura avversaria: nel primo tempo la truppa di Di Fabio ha imbrigliato quella di Cudini. Che solo prima del riposo ha colpito il palo su calcio d’angolo ben battuto da Vanzan. prima o poi sarebbe successo, è accaduto nella giornata sbagliata forse. Lupi molli, privi del solito ardore agonistico e della consueta lucidità tecnico-tattica. È evidente che le tossine post-covid si facciano sentire. Come è sotto gli occhi di tutti la bravura avversaria: nel primo tempo la truppa di Di Fabio ha imbrigliato quella di Cudini. Che solo prima del riposo ha colpito il palo su calcio d’angolo ben battuto da Vanzan. prima o poi sarebbe successo, è accaduto nella giornata sbagliata forse. Lupi molli, privi del solito ardore agonistico e della consueta lucidità tecnico-tattica. È evidente che le tossine post-covid si facciano sentire. Come è sotto gli occhi di tutti la bravura avversaria: nel primo tempo la truppa di Di Fabio ha imbrigliato quella di Cudini. Che solo prima del riposo ha colpito il palo su calcio d’angolo ben battuto da Vanzan.
In realtà le cose vanno maluccio dalle primissime battute, eccezion fatta per l’occasione di Cogliati servito in area da Esposito: tiro sui piedi del portiere. Da lì gli abruzzesi fanteria coraggio mettendo a rischio le certezze rossoblù acquisite e impegnando Piga con D’Egidio, in stato di grazia. Tant’è che a metà frazione timbra il vantaggio approfittando della dormita della difesa ospite: Dalmazzi gli regala un metro di troppo, la sfera poi passa sotto le gambe di Piga. Il colpo si fa sentire più del dovuto, per ritrovare in area rivale i Lupi bisognerà attendere le ultime battute, ma la manovra resta prevedibile e lenta, le uniche emozioni da calci piazzati.
Ben altro Campobasso nella ripresa: veemente la reazione, altissimi i ritmi e fioccano anche le opportunità per pareggiarla. Candellori chiama l’ex Natale alla parata a terra, poi va a lato di poco. Mentre Cogliati si ritrova a tu per tu col portiere locale, la posizione però è defilata e la conclusione ‘muore’ sull’esterno della rete. In pieno forcing, il ‘fattaccio’ che vede protagonista Bontà, suo malgrado, e il match prende di nuovo la strada della provincia di Teramo. D’Egidio è imprendibile per i difensore campobassani che gli lasciano ancora una volta lo spazio giusto, questa volta la palla viene infilata nell’angolo alla destra di Piga. E qui finisce il pomeriggio rossoblù. In effetti, anche con Sforzini gettato nella mischia, si rimane privi dello spunto giusto, la mazzata dell’espulsione si fa sentire tantissimo. E Di Ruocco sfiora il tris. Solo in pieno recupero il lampo che dimezza lo svantaggio: Esposito serve Sforzini che segna alla sua maniera, rubando il tempo al marcatore. Servirà ben altro Campobasso per battere un Vastogirardi in saluto. Ma si spera anche che l’arbitraggio sia all’altezza: due espulsi ‘innocenti’ in due settimane sono francamente troppi.

Franco De Santis

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