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Studio epidemiologico al palo, Mamme preoccupate

Studio epidemiologico al palo, Mamme preoccupate

Le Mamme si sono presentate all’incontro, online e chiesto dall’associazione, con tutto il carico di preoccupazione dovuto all’andamento lento dell’iter per la realizzazione dello studio epidemiologhico di tipo eziologico. Dal canto suo, invece, l’amministrazione comunale, senza negare i “ritardi” nel procedimento ha però garantito che continua costante l’impegno per addivenire alla “soluzione”.
Il faccia a faccia c’è stato tra i soci dell’associazione ambientalista e il sindaco Alfredo Ricci accompagnato dall’assessore all’Ambiente Dario Ottaviano. All’incontro ha preso parte pure Bartolomeo Terzano dell’Isde Molise. All’ordine del giorno il punto sullo stato di avanzamento dello studio.
Ricci ha subito ricordato come «la proposta dello studio, avanzata dall’associazione, è stata condivisa dal Comune di Venafro, che ha chiesto e ottenuto dalla Regione Molise un apposito finanziamento. Lo studio ha lo scopo di mettere in correlazione su base scientifica alcune cause di mortalità (in particolare quelle tumorali) con i fattori di pressione ambientale presenti sul territorio, onde fornire un contributo tecnico che consenta di individuare soluzioni specifiche alle problematiche ambientali della piana di Venafro.
Non a caso allo studio hanno dato la propria adesione anche gli altri Comuni della zona, ovvero Filignano, Macchia d’Isernia, Montaquila, Monteroduni, Pozzilli, Sesto Campano e Conca Casale, in un concetto di condivisione delle problematiche sul territorio».
Per realizzare lo studio, quindi, «il Comune, anche in questo raccogliendo la proposta dell’associazione, il 20 gennaio 2020 sottoscrisse apposito accordo di collaborazione scientifica con l’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa, in cui si prevede la durata di 2 anni. In questo primo anno di attività, pur nelle difficoltà legate all’emergenza epidemiologica (che, ad esempio, non hanno consentito di organizzare quegli eventi informativi pubblici che erano stati inizialmente programmati), il Cnr ha messo in piedi tutta l’attività necessaria per avviare lo studio, raccordandosi, con l’intermediazione del Comune, con Asrem e Arpa Molise».
Quindi, «è stata avviata la raccolta dei dati ambientali e anagrafici ed è in corso il raccordo con Asrem per i dati sanitari».
Negli ultimi mesi, però, «il Cnr ha posto alcuni problemi tecnici legati agli obblighi di legge in materia di privacy, che hanno reso necessario un approfondimento tra Comune e Cnr». A seguito di confronto sono state individuate «le modalità conformi a legge per la gestione dei dati, ed è ora in corso l’esame sul punto da parte di Asrem. Tutti si stanno impegnando per risolvere ogni problematica e mandare avanti spedito lo studio», ha sottolineato il sindaco.
Ricci ha tenuto a precisare pure come l’impegno dell’amministrazione sull’ambiente è a 360 gradi: «Voglio ricordare la riunione tenutasi il 30 gennaio 2020 al Comune alla presenza del presidente Toma, nel corso della quale io e l’assessore Ottaviano ponemmo delle questioni concrete, su cui trovammo la disponibilità e l’impegno del presidente su una serie di iniziative da portare avanti. Al riguardo, a seguito delle richieste da me formulate anche in relazione agli sforamenti di Pm10 registrati a Venafro nelle ultime settimane del 2020, lo scorso 15 gennaio, su convocazione del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Roberto Di Baggio, si è tenuta apposita riunione alla presenza del presidente Toma, dei vertici di Asrem e Arpa e degli altri sindaci della zona. In quella occasione Arpa ha fornito tutti gli aggiornamenti sulle attività poste in essere in questi mesi successivi alla riunione del 30 gennaio 2020, confermando di avere espletato il previsto monitoraggio straordinario dell’aria nella piana di Venafro; i dati raccolti a partire dallo scorso mese di aprile saranno ora esaminati, anche nell’ambito di un accordo siglato con Ispra e Arpa Emilia Romagna, con la caratterizzazione delle polveri, su cui pure Comune e Regione avevano concordato. Anche da questi risultati dell’Arpa ci attendiamo indicazioni importanti, che potranno essere utili anche per lo studio epidemiologico del Cnr di Pisa».
Insomma, «sulle tematiche ambientali la posizione dell’amministrazione che guido è netta: ambiente e salute sono centrali e vengono prima del profitto. Per questo l’impegno che insieme all’assessore Ottaviano e all’intera amministrazione abbiamo portato avanti fin dal nostro insediamento è incessante, raccogliendo le idee e le proposte, anche provenienti dalle associazioni, e portandole nelle sedi istituzionali, le uniche in grado poi di dare soluzioni. Su questi temi per la prima volta dopo tanti anni siamo riusciti a ottenere il coinvolgimento convinto e fattivo di tutte le Istituzioni presenti sul territorio per individuare in maniera scientifica le cause dell’inquinamento e il nesso con le patologie che colpiscono molti cittadini e, così, arrivare finalmente ad adottare le necessarie soluzioni. E lo spirito collaborativo che siamo riusciti a imporre in questi due anni e mezzo a tutte le Istituzioni, e che ha trovato nell’attuale governo regionale, nell’Arpa, nell’Asrem e nei Comuni del circondario degli interlocutori attenti, sensibili e pronti, costituisce un’importante conquista, da cui ci attendiamo risultati concreti. Su questo percorso che abbiamo intrapreso e su cui siamo riusciti a calamitare l’attenzione e l’impegno di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, i problemi e le difficoltà possono verificarsi, ma l’importante è non mollare, ricercare le soluzioni e proseguire con determinazione e fiducia in ogni caso e a ogni costo. Quello che stiamo facendo».

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