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Agricoltura senza ristori Covid, la Cia attacca

Agricoltura senza ristori Covid, la Cia attacca

Il direttore della Cia-Agricoltori italiani del Molise, Donato Campolieti, ha lanciato un appello alla Regione per scuotere le istituzioni affinché si attivino nei confronti di un settore, quello agricolo, fortemente penalizzato dalle misure di contenimento della diffusione del Covid, oltre ad essere stato escluso dai ristori regionali elargiti per contrastare l’emergenza.
Le critiche della Cia Molise sono indirizzate al presidente della Regione Toma e all’assessore all’Agricoltura Cavaliere, rei di non aver riservato al comparto agricolo la giusta e dovuta attenzione.
«L’agricoltura, che piaccia o meno, è il settore trainante dell’economia regionale. Le lotte intestine di una politica spesso sorda e cieca – ha commentato Donato Campolieti – non fanno altro che danneggiare la condizione già precaria di quei settori, come l’agricoltura, che hanno bisogno di certezze. Promesse dietro promesse quelle che la Regione comunica ogni qualvolta evidenziamo le incrinature e le défaillance in termini di aiuti economici da destinare agli agricoltori molisani. Nell’ultima call di ottobre con il presidente della Regione – ha proseguito il direttore – nella quale lo stesso governatore aveva promesso di attivare canali istituzionali di accesso al credito per gli agricoltori, la Cia Molise aveva suggerito alla struttura regionale competente alcune proposte: fondo perduto per le aziende agricole che hanno garantito in maniera continuativa le attività con ripercussioni negative sul proprio fatturato; accesso al microcredito, attraverso l’agenzia regionale Finmolise, equiparandolo alla misura precedentemente attivata a favore di altri settori produttivi e il fondo di garanzia da affidare ad Ismea, al fine di erogare mutui pluriennali a tasso agevolato con preammortamento. Proposte valide che non hanno trovato però alcun riscontro. Come benservito per gli agricoltori – ha condannato Campolieti – l’ennesima pubblicazione di nuovi bandi che supportano sempre le stesse categorie produttive, escludendo ancora una volta l’agricoltura. Sembrerebbe, ma vorrei sbagliarmi, che ci sia una mancata volontà da parte del presidente Toma di individuare e dare corso a strumenti di sostegno economico a beneficio dei tanti agricoltori molisani. Quello che colpisce in tutta questa vicenda – ha concluso il direttore della Cia Molise – è la stizzita assenza dell’assessore al ramo, che pare essere diventato afono in materia. La cosa certa è che ancora una volta il bersaglio è il comparto agricolo lasciato allo sbando da politiche ottuse».

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