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Campobasso, «don Vittorio è morto»: la ‘fake news’ corre sui social

Campobasso, «don Vittorio è morto»: la 'fake news' corre sui social

La falsa notizia sulla morte di don Vittorio Perrella è circolata in rete, specialmente sui social, gettando subito nello sconforto i fedeli della parrocchia di San Giuseppe Artigiano. Per fortuna, però, si è trattato soltanto di una fake news: don Vittorio, punto di riferimento della chiesa del quartiere Cep, è vivo e sta bene. Dopo il malore avvenuto agli inizi di gennaio che aveva tenuto col fiato sospeso l’intera comunità e il conseguente ricovero in ospedale si era poi trasferito da alcuni familiari fuori città per rimettersi in sesto circondato dall’affetto dei propri cari. Ma, ripetiamolo, il parroco 87enne sta bene.
Tra i primi a smentire categoricamente la morte del sacerdote c’è la presidente di Ucsi Molise, Rita D’Addona che in una nota ha dichiarato: «La notizia in circolo sulla rete social diffusa da ieri (lunedì, ndr) viene presto smentita con l’accertamento della fonte. Dal clero diocesano di Campobasso si apprende, infatti, la negazione dell’evento della morte del noto prete don Vittorio. Al cuore della notizia – ha aggiunto la presidente Rita D’Addona – c’è la persona e in quanto tale va rispettata e tutelata.
Anche lo scherzo su notizie simili, oltre al cattivo gusto, denota un forte senso di irresponsabilità e la negazione etica della professione.
In Molise siamo una piccola comunità di persone – ha precisato D’Addona – come una grande capacità professionale soprattutto in campo dell’informazione e della comunicazione perciò diventa facile la correttezza di una notizia attraverso la veridicità delle fonti.
Una fake news diventi una Deep news di approfondimento propositivo.
Siamo in qualche modo tutti giornalisti. Quantomeno è ciò che siamo diventati oggi nell’epoca della disintermediazione.
In quanto tali, è questo lo spirito con cui dobbiamo rapportarci alle vite di chi ci circonda, alle storie a cui assistiamo: “uscire da noi stessi”, “consumare le suole delle scarpe”, per “andare a vedere”, imparare “ad ascoltare”, superare i pregiudizi, evitando di “trarre conclusioni affrettate”.
Per capire – ha concluso – ci vuole tempo, e non bisogna farsi “distrarre dal superfluo”. Bisogna coltivare l’artigianato della verifica, perché è fondamentale saper “distinguere l’apparenza ingannevole dalla verità”».
Ad intervenire sulla questione anche il vertice di Palazzo Magno, Francesco Roberti, che ha commentato così lo spiacevole episodio: «Ho avuto modo e il piacere di conoscere don Vittorio, il parroco di San Giuseppe Artigiano, e apprendo con gioia che egli stia bene e per questo gli sono vicino.
Don Vittorio è una persona che ha dato tanto alla comunità parrocchiale del Quartiere Cep a Campobasso, ma non solo. È un parroco – ha spiegato il presidente della Provincia – che si è messo sempre a disposizione delle persone, soprattutto di quelle in difficoltà e siamo sicuri che riuscirà a superare brillantemente anche questi momenti.
Alla notizia che la sua morte fosse soltanto una fake news ho tirato un sospiro di sollievo. Sono vicino all’amico don Vittorio – ha concluso Roberti – e gli auguro una pronta guarigione dopo il malore di qualche giorno fa, inviandogli un abbraccio virtuale in attesa di poterlo incontrare di persona».

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