Menù

Termoli, esautorata dalle Finanze: Carmela Cravero pronta a tutelarsi legalmente

Termoli, esautorata dalle Finanze: Carmela Cravero pronta a tutelarsi legalmente

Giro di valzer delle deleghe dirigenziali in Comune, a Termoli, ma qualcosa cova sotto la cenere. La dirigente Carmela Cravero, vincitrice di concorso, è stata esonerata dal settore Finanze e Tributi, delega ora assegnata al segretario generale Domenico Nucci. In una nota, inviata al sindaco Francesco Roberti e allo stesso Nucci, propone delle osservazioni, in cui evidenzia che tutelerà la sua posizione. «Ho appreso dalla delibera in oggetto che è stato dato mandato al Segretario generale, quale dirigente del servizio personale, di coprire la posizione dirigenziale prevista nel piano triennale di fabbisogno del personale 2020-2022 (approvato con delibera n.25 del 13-02-2020) mediante lo scorrimento della graduatoria approvata con determina dirigenziale n.1124 del 22-05-2019. Si tratta della graduatoria esitata dal concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura del posto unico, a tempo pieno e indeterminato, di dirigente del Settore Finanze – Fiscalità locale (Area economico-finanziaria), che è da me occupato come titolare perché vincitrice di quel concorso, in forza del contratto di lavoro stipulato il 23-05-2019. Allo stato, la dotazione organica del Comune, relativamente al profilo dirigenziale dell’area economico-finanziaria, non contiene altro posto di dirigente oltre a quello da me occupato, per cui sono indotta a ritenere che il posto dirigenziale di cui alla delibera di Giunta comunale n.326/2020 appartenga senz’altro ad area funzionale diversa. Se così è, anche e soprattutto nell’interesse di chi potrebbe occupare la posizione a scorrimento, devo rappresentare l’illegittimità della delibera in esame e dei connessi provvedimenti attuativi, ove assunti. Venuto meno il divieto di utilizzo delle graduatorie concorsuali più recenti per effetto dell’abrogazione della relativa disposizione (art.1, comma 361, della legge n.145/2018), quindi, reintrodotto il criterio dell’utilizzo delle graduatorie ancora efficaci come strumento prioritario di reclutamento del personale, anche per finalità di contenimento della spesa pubblica, devo rammentare che è sempre ricorrente, per il soggetto pubblico che opti per questa modalità assunzionale, l’obbligo del rispetto del principio di equivalenza, vale a dire la vincolatività della corrispondenza tra il profilo professionale per il quale si procede all’assunzione e quello a cui si riferisce la graduatoria da cui attingere. Ed infatti “nel pubblico impiego privatizzato, l’utilizzo dello scorrimento della graduatoria, nel rispetto dei principi fissati dall’art. 35 del d.lgs. n. 165 del 2001, presuppone l’esistenza di posti vacanti disponibili in riferimento alla specifica posizione lavorativa alla quale si riferisce la procedura concorsuale già espletata, nonché ai requisiti attitudinali e professionali che la stessa richiede”, in tal senso Cassazione civile — Sezione lavoro, ordinanza n.7054/2018. Ricordo che nel caso dell’ordinanza citata la Suprema Corte ha ritenuto non possibile “lo scorrimento della graduatoria relativa al concorso bandito per l’assunzione di Istruttori contabili per andare a coprire posizioni di Istruttori amministrativi perché la vacanza che rende possibile lo scorrimento è solo quello relativo alla specifica posizione lavorativa, alla quale si riferiscono le operazioni concorsuali già espletate”. Rappresento quanto sopra, riservata ogni valutazione di ampia tutela della posizione da me occupata con invito ai destinatari della presente a considerare l’utilità dell’inesecuzione del deliberato sino a programmazione diversa del fabbisogno di personale, ove non siano state ritenute impellenti ragioni di auto-tutela amministrativa».

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.