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Sicurezza di scuole ed edifici pubblici, fondi ai piccoli Comuni

Sicurezza di scuole ed edifici pubblici, fondi ai piccoli Comuni

Fondi ai piccoli comuni per sicurezza e sviluppo sostenibile, il portavoce 5s alla Camera Antonio Federico fa il punto sulle novità.
«Ci sono due buone notizie per i piccoli comuni italiani, per la loro tutela e per il loro rilancio. È in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale l’avviso relativo al decreto del ministro dell’Interno che assegna a ciascun comune italiano con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, 81.300 euro di contributi da utilizzare per mettere in sicurezza scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, per abbattere le barriere architettoniche, per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. In Molise sono coinvolti 35 comuni della provincia di Campobasso e 32 della provincia di Isernia. In base alla legge – ha spiegato Federico – per non perdere i contributi, gli enti beneficiari dovranno iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2021. La verifica su tempi ed utilizzo dei fondi spetterà al sistema di monitoraggio delle opere pubbliche della banca dati delle pubbliche amministrazioni. Nei giorni scorsi, inoltre, la conferenza unificata ha dato il via libera al decreto che individua 5.518 piccoli comuni, con popolazione fino a 5.000 abitanti, che rientrano nelle tipologie definite dalla legge Realacci-Terzoni.
La norma è pensata per semplificare il recupero dei centri storici in abbandono, salvaguardare il territorio, mettere in sicurezza strade e scuole, dare maggiore efficienza al patrimonio edilizio pubblico e realizzare interventi in favore dei residenti e delle attività produttive. Più in particolare – ha proseguito il portavoce 5 Stelle – gli enti indicati nell’elenco potranno accedere al “Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale”, istituito nello stato di previsione del ministero dell’Interno, per finanziare investimenti che si allargano anche alla tutela dell’ambiente e dei beni culturali, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla promozione dello sviluppo economico e sociale. Ora bisogna accelerare sulle procedure e potenziare il Fondo risorse che già prevede 160 milioni di euro, il cui utilizzo è legato all’emanazione di un apposito Dpcm che predisporrà il Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni fissando le priorità degli interventi. A quel punto – ha concluso Federico – le Commissioni parlamentari dovranno dare l’ok allo schema proposto dal ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e con il ministro dell’Ambiente. Insomma, bisogna continuare a lavorare senza sosta per i borghi e i piccoli centri a rischio desertificazione demografica: enti fragili che invece rappresentano un punto di forza per l’intero Paese».

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