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Venafro, il virus miete un’altra vittima: non ce l’ha fatta ‘Vin Ca’, “l’amico di tutti”

Venafro, il virus miete un’altra vittima: non ce l’ha fatta 'Vin Ca', “l’amico di tutti”

Il Covid-19 miete un’altra vittima a Venafro. Si tratta di Vincenzo Cambio, “l’amico di tutti”, pioniere dell’emittenza radiofonica locale. La notizia della scomparsa del 63enne ha lasciato interdetta la comunità. «Il mio caro papá ci ha lasciati. A mezzanotte è volato via per sempre», ha scritto ieri mattina il figlio sui social. Immediata la reazione, quasi senza precedenti, dei venafrani per una persona davvero stimata da tutti. Il pensionato era benvoluto proprio dall’intera comunità. Dalla sua, oltre alla simpatia, l’invenzione del gruppo Facebook di enorme successo “Sei di Venafro se…” attraverso il quale intratteneva un dialogo costante con i venafrani.
“Vin Ca”, come era conosciuto sul noto social network, non ce l’ha fatta ed ha dovuto arrendersi al Covid-19 dopo che aveva superato una delicata operazione chirurgica. Lo scorso 20 gennaio, dal proprio account scriveva: «Amiche ed amici carissimi, gruppo, con immenso piacere vi comunico che sono di nuovo a Venafro dopo quasi una settimana e con tantissimo piacere… casa dolce casa, non c’è luogo più piacevole e confortevole della propria casa. È stata una settimana molto dura, un intervento molto pericoloso. Ho avuto problemi seri dovuti all’intervento avuto anni fa al cuore. […] Passato il brutto sono stato trasferito in reparto dove medici e infermieri squisiti hanno rimesso a posto le varie cose e finalmente oggi con l’assenso dei cardiologi mi hanno cacciato fuori… quasi a calci nel didietro, non perché abbia dato fastidio ma per le risate e, a detta loro, la mia troppa simpatia; il mio compagno di camera, un abbruzzese, non voleva assolutamente che andassi via, mi ha lasciato andare via piangendo! Un grosso abbraccio e tantissimi salutoni a voi tutti che avete voluto condividere quotidianamente questo nuovo problema di salute, la vostra vicinanza vi assicuro è stata molto sentita e molto gradita. Vi voglio tanto tanto bene a tutti/e».
Dopo le dimissioni, però, nuovi problemi: questa volta è il Covid-19 a mandare in ospedale il 63enne. Per lui mezza Venafro ha scritto messaggi mentre era ricoverato in Terapia intensiva al “Cardarelli” di Campobasso. Persino il sindaco in prima persona aveva scritto un post: «“Sei di Venafro se… Un gruppo fantastico, nato quasi per gioco per celebrare la venafranità… e, “giocando” oggi e “giocando” domani, ne è venuto fuori un lavoro straordinario, fatto di partecipazione attenta e spontanea da parte di tanti cittadini, che si sono scambiati ricordi, detti e immagini, si sono confrontati e hanno rilanciato ancora di più il nostro senso di appartenenza alla nostra città, alla sua storia, alla sua cultura. Quel “gioco” iniziale è diventato un punto di riferimento imprescindibile e qualificato per tanti Venafrani, più o meno social. Per questo voglio ringraziare per il loro impegno appassionato coloro che di “Sei di Venafro se…” sono stati ideatori, promotori e animatori appassionati, instancabili e accorati: Vincenzo Cambio e Antonio Maisto. E oggi, in particolare – scriveva Alfredo Ricci -, voglio farlo in modo ancora più speciale ed emozionato, affinché chi ora sta attraversando un momento non semplice possa sapere che tutta Venafro è con lui! Forza!».
Vincenzo Cambio però non ce l’ha fatta. «Impossibile dimenticarti! La tua Venafro piange per te»: sono centinaia e centinaia i messaggi in ricordo dello sfortunato 63enne. Per lui ha speso parole di cordoglio anche l’amico europarlamentare Aldo Patriciello: «Impossibile raccontare le innumerevoli giornate trascorse insieme: io e Vincenzo siamo stati amici di infanzia, vicini di casa, bambini spensierati in un tempo in cui bastava un pallone e un pò di sole per essere davvero felici. Vincenzo se n’è andato, sconfitto da questo virus maledetto che non guarda in faccia a nessuno. Un dolore grande che però non potrà mai cancellare il ricordo dell’amicizia che ci ha unito. Alla sua famiglia il più grande e affettuoso degli abbracci. Riposa in pace, amico mio».
L’amico di tutti. Così è stato ricordato sui social. Il cofondatore del gruppo, Antonio Maisto, si è confidato proprio su “Sei di Venafro se…”: «Caro amico mio, hai lasciato un enorme vuoto dentro noi e ora che non ci sei più tutto sarà diverso. Ma quello che non potrà mai cambiare è l’affetto e la stima che abbiamo sempre avuto per te. Sei stato determinante affinché tantissime persone si sentissero meno sole e il tuo garbo rimarrà per sempre nei nostri cuori e nessuno potrà mai cancellare il ricordo del tuo sorriso».
Tra gli altri, numerosi suoi amici hanno scritto un ricordo: «Galantuomo e buono d’animo», «Venafro perde uno dei suoi figli migliori. Persona gentile,semplice, genuina», «Nessuno mai ti dimenticherà».
“Vin Ca” lascia la moglie e un figlio. Oggi alle ore 11, nel piazzale della chiesa San Luigi Orione, avrà luogo la santa benedizione.
Altro venafrano ricoverato. Ieri è stata una giornata davvero nera per Venafro in tema Covid-19: oltre alla morte di Vincenzo Cambio, il terzo decesso in città per il virus, si è registrato pure il ricovero presso Malattie infettive del “Cardarelli” di Campobasso di un 67enne.

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