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Governo Draghi, da Toma piena fiducia e Fanelli rilancia la transizione green

Governo Draghi, da Toma piena fiducia e Fanelli rilancia la transizione green

Giuramento, passaggio della campanella, saluto glamour e di coppia del predecessore sommerso di flash e consensi social.
Parte così il governo di Mario Draghi. La maggioranza più ampia della storia recente riflessa nei 23 ministri, il nuovo esecutivo si è riunito in anticipo rispetto alla convocazione delle 14.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha aperto il Cdm con un discorso sulle priorità partendo da un presupposto: una di queste priorità sarà quella di mettere in sicurezza il Paese anche grazie al lavoro di una squadra coesa e senza «interessi di parte».
Anche in Molise sono molti i commenti allo start della nuova compagine di governo dopo la crisi aperta dalle dimissioni dell’ex premier Giuseppe Conte.
Fiducia nel nuovo capo del governo da parte del presidente della Regione Donato Toma. «In lui ho piena fiducia, lo apprezzo moltissimo. Adesso certo il suo esecutivo è atteso alla prova del programma e dei fatti soprattutto in relazione al Recovery plan e a una migliore gestione dell’emergenza pandemica», dice Toma. Venerdì sera ha inviato gli auguri agli esponenti di Forza Italia che sono entrati nell’esecutivo, Gelmini, Carfagna e Brunetta. E poi anche ai leghisti Stefani, Garavaglia e Giorgetti. «Ma anche a Speranza per la conferma, credo che la continuità aiuti in questo momento», aggiunge. Non ha mancato di salutare e ringraziare Boccia, di cui la Gemini ha preso il posto agli Affari regionali, «è stato un interlocutore sempre presente».
La capogruppo dem in Regione Micaela Fanelli raccoglie uno degli aspetti di novità presenti nel governo Draghi per declinarla in chiave locale. Si tratta della sempre maggiore importanza data alla transizione ecologica nel green new deal europeo e nel Recovery plan, «come dimostra anche la scelta del nuovo governo Draghi nell’istituire il nuovo Ministero». Rilevante, dunque, l’importanza del servizio programmazione energetica della Regione che però sconta un forte avvicendamento fra dirigenti anche per via dei pensionamenti. «Seppure si ha notizia di alcune soluzioni per coprire i vuoti di organico, l’attenzione politica per questo asset strategico deve essere massima», sottolinea Fanelli. Il gruppo Pd quindi ha presentato un’interrogazione per chiedere a Toma di conoscere quali sono le intenzioni della Regione in ordine al potenziamento del servizio, alla copertura dei posti vacanti. «Quali gli indirizzi e quali le figure professionali che stanno lavorando sui temi inerenti la programmazione energetica?», spiega la capogruppo. L’obiettivo, conclude, è «riportare la massima attenzione politica sulla necessità di dotare il Molise di una politica adeguata e l’ufficio di tutte le figure professionali necessarie a svolgere questo delicato e fondamentale lavoro di programmazione, dal quale, nei prossimi anni, si potranno ottenere benefici diffusi su tutto il territorio in termini di efficientamento e risparmio energetico. Non poche persone e ad interim, ma la migliore squadra di tecnici che traghettino la Regione Molise nel disegno di futuro che Bruxelles e Roma stanno individuando».

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