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A Termoli 40 contagi, la zona rossa sarà confermata

A Termoli 40 contagi, la zona rossa sarà confermata

Sindaci in conclave online con Brasiello, Toma e Florenzano, non Giustini, impegnato altrove, come avete potuto leggere sulle pagine regionali. Amministratori della zona rossa che avevano invocato questo summit, alla luce dell’enorme crisi sanitaria che si sta espandendo sul territorio, basti vedere il numero dei contagi, che non farà che rinnovare almeno per un’altra settimana la zona rossa, ne sapremo di più tra venerdì e sabato. E’ quanto ha anticipato lo stesso Governatore Toma agli amministratori presenti sulla piattaforma digitale ieri pomeriggio. Confermata la decisione di ampliare le aree grigie all’ospedale San Timoteo, dove è stata anche affrontata la questione dei Covid hotel, di cui parliamo nell’articolo dedicato a Campomarino. Ieri i contagi sono esplosi in città, a quota 40, ma positivi i numero multiplo in diversi centri: 2 Bonefro, 3 Campomarino, 4 Guglionesi, 7 Larino, 1 Mafalda, 4 Montefalcone nel Sannio, 6 Montelongo, 1 Montenero di Bisaccia, 7 Portocannone, 3 Roccavivara, 1 San Giuliano di Puglia, 6 San Martino in Pensilis, 8 Santa Croce di Magliano. Tre i decessi, di cui due riportati nel bollettino, una 71enne di San Martino in Pensilis e un 91enne di Campomarino, entrambi in Malattie infettive. Di ieri sera, quindi verrà riportata nella casistica odierna dell’Asrem, un 60enne di Campomarino, dipendente comunale. Ma cosa accade all’ospedale San Timoteo? Positivi continuano ad arrivare e c’è chi mette in rilievo come a separare la divisione Covid dal resto del reparto di emergenza ci sia solo una tenda, questo obbliga a svuotare alla svelta quell’ala dell’ospedale di viale San Francesco. Spazi promiscui, dunque, non a caso lunedì abbiamo riportato dei malati in corridoio, la situazione è fuori controllo sul territorio e tanti comuni cercano di tracciare i contagi con screening di massa, oltre a Termoli, vorrebbe farlo anche Portocannone, le cui finanze certo non sono floride. Caporicci sta cercando di far quadrare il cerchio. Intanto, il San Timoteo si allarga ed è stata chiusa la Unità di Urologia, riassegnando personale medico, infermieristico e Oss all’area da dedicare all’assistenza dei malati Covid.

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