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Da domani Molise in zona arancione, «misura necessaria»

Da domani Molise in zona arancione, «misura necessaria»

La ‘Voc’ si allunga sul Molise, la regione dalla mezzanotte di domani è in zona arancione. Ed è il primo cambio di colore da quando c’è il sistema a fasce, era rimasto sempre giallo.
È la diffusione della variante inglese a condizionare il monitoraggio settimanale dell’epidemia. Insieme al Molise, che ha di nuovo l’Rt più alto d’Italia e trend di casi in aumento,
vanno in arancione pure Campania ed Emilia Romagna. Le ordinanze del ministro Speranza in vigore da domani, domenica 21 febbraio.
La variante inglese in molte grandi Regioni rappresenta oltre un terzo dei nuovi contagi. In Toscana è al 35, in Puglia e in Emilia al 38%. Nelle Marche, in Umbria e Molise ha superato il 50%. La sua maggiore diffusività è di circa il 38% superiore al coronavirus che ha circolato fino ad ora.
Nella settimana dall’8 al 14 febbraio, l’indice Rt in regione è salito a 1.4 (dato puntuale sui sintomatici), con l’estremo inferiore preso a riferimento dalla cabina di regia per la classificazione del rischio a 1.03. Rischio che è moderato con alta probabilità di progressione. Aumentano i casi, aumentano i focolai: 48 quelli attivi (contro 42 della settimana precedente) e 16 quelli di trasmissione (contro 11).
Nessuna allerta di resilienza. Il tasso delle occupazioni di terapia intensiva ancora sotto soglia (28% e 36%) anche se di poco. Il monitoraggio della prossima settimana (che fotograferà questa in corso), per la rianimazione di sicuro, segnalerà sforamenti ripetuti.
Dunque: variante, Rt e trend in aumento: queste tre cose hanno deciso il cambio di fascia per il Molise. «Una misura necessaria, che ci dà maggiore tranquillità per la riduzione dell’Rt – il commento del governatore Donato Toma dopo aver sentito Speranza che gli preannunciava l’ordinanza -. Sarà l’occasione per impegnarci tutti e fare in modo che l’indice di contagiosità diminuisca, intanto continuiamo a vaccinare i cittadini». Su Facebook poi un messaggio più ampio: «La nostra comunità si è comportata molto bene in tutti questi mesi. Le istituzioni hanno lavorato in sinergia e voglio ringraziare quanti hanno lavorato e lavorano in prima linea per proteggere i cittadini. In tutta Italia l’indice di contagio sta salendo e dunque passiamo, come altre regioni in arancione da domenica 21 febbraio. Laddove ci sono situazioni più critiche provvederò io a circoscrivere delle zone rosse locali. In questo momento la prudenza e la protezione vanno al primo posto. Sono certo che continueremo ad avere fiducia e adottare comportamenti responsabili».
I 28 comuni del basso Molise interessati dall’ordinanza restrittiva del presidente della Regione restano naturalmente in zona rossa.

COSA SI PUÒ FARE E COSA NO

• Coprifuoco dalle 5 alle 22

Spostamenti
– Consentiti solo nel proprio comune
– Se residenti in un centro con meno di 5mila abitanti, mobilità entro 30 chilometri
– Consentiti verso altri comuni solo per motivi di lavoro, salute o necessità. In queste circostanze è necessario avere con sé l’autocertificazione

• Visite a parenti e amici
– Solo all’interno del proprio comune
– Non più di una volta al giorno
– Massimo 2 persone, salvo under 14 e disabili o non autosufficienti

• Seconde case
– Possibile raggiungere la seconda casa nella propria regione
– Possibile anche se fuori regione
– Solo i membri della famiglia (vietato ospitare amici e parenti)

• Bar e ristoranti
– Solo asporto dalle 5 alle 18 (fino alle 22.00 solo i locali con cucina)
– Consegna a domicilio libera da limiti di orario
– Aperte dopo le 18 le attività nelle aree di servizio, negli ospedali e negli aeroporti

• Negozi
– Tutti aperti
– Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi, tranne edicole, farmacie, parafarmacie e tabaccai presenti nelle gallerie

• Musei
– Chiusi i musei che in zona gialla erano aperti nei giorni feriali
– Chiusi cinema, teatri e centri ricreativi

• Sport
– Solo all’interno del proprio comune
– Vietati gli sport di contatto
– Chiuse piscine e palestre
– Consentite, senza pubblico, le manifestazioni sportive professionistiche e l’attività venatoria

• Scuole
– Aperti e in presenza nido, materne, elementari e medie
– Superiori in presenza dal 50% al 75%, il resto in Dad

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