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Casi all’asilo e alla primaria, a Busso scuole chiuse

Due nuovi casi positivi all’interno della scuola di Busso. Una notizia che ha spinto l’amministrazione guidata da Michele Palmieri a correre ai ripari e disporre la sospensione della didattica in presenza. «È il momento di mantenere duro – il monito del sindaco – il momento è delicato ed anche se preoccupati, cerchiamo di reagire al meglio alla guerra invisibile che tutti noi stiamo combattendo.
Purtroppo un intero nucleo familiare di nostri concittadini è risultato positivo al tampone per la ricerca del Covid 19, di cui due bambini alunni della scuola dell’Infanzia e della Primaria. Per fortuna le loro condizioni non destano preoccupazioni e a loro e tutti gli altri bussesi che si trovano nelle stesse condizioni, vanno i nostri più sinceri auguri di pronta guarigione.
La positività riscontrata negli scolari, però, avrà come conseguenza la chiusura della scuola almeno fino a martedì (oggi,ndr) , giorno in cui quasi tutti i bambini che la frequentano, insieme al corpo docente e collaboratori, ai dipendenti comunali e ad alcuni amministratori che hanno aderito (questi ultimi pagheranno di tasca loro il costo dell’esame) saranno sottoposti presso la palestra comunale a tampone antigenico rapido, con attendibilità stimata intorno al 95%, per avere un quadro d’insieme della situazione e valutare conseguentemente la riapertura già dal mercoledì successivo.
Le operazioni saranno presiedute dalla Croce Rossa Italiana con la preziosa e gratuita collaborazione del dottor Giuseppe Paparozzi e la presenza degli amministratori Camilla Paparozzi, Michele Picciano ed Antonio Santangelo.
Il costo del tampone per i bambini, corpo docente,collaboratori scolastici e dipendenti comunali, è a totale carico delle casse del comune perché riteniamo che tali istituzioni, scuola e comune appunto, debbano essere per prime messe in sicurezza.
In questo siamo sicuri di aver agito per il meglio. Tale esperienza però, potrebbe essere il giusto viatico per ripetere lo screening, a brevissimo, a tutti i cittadini che volontariamente vorranno sottoporvisi, ad un costo davvero accessibile per tutte le tasche, indicativamente di euro 10. Dateci il tempo di organizzarci e metteremo a punto l’iniziativa. Nel caso in cui tale spesa non fosse sostenibile, il comune provvederà, previa valutazione della richiesta, al pagamento del tampone.
Infine, si sta valutando l’acquisto di mascherine FFP2 da distribuire a tutta la popolazione entro il prossimo marzo. È il momento di mantenere duro ma anche di avere una prospettiva intrisa di ottimismo, nella speranza che il vaccino sia disponibile al più presto per tutti e potremo tornare davvero a riappropriarci per intero della nostra vita».

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