Menù

Il 10% senza rete fissa e il 33% depresso durante il lockdown, l’indagine di Unimol sugli studenti

Il 10% senza rete fissa e il 33% depresso durante il lockdown, l’indagine di Unimol sugli studenti

Agli inizi di maggio 2020 è stata avviata un’indagine di ricerca su scala nazionale dal titolo “La vita degli studenti universitari al tempo del Covid-19”, che attraverso una survey online, ha avuto l’obiettivo di far emergere gli aspetti e la condizione di vita universitaria durante il primo lockdown, la fase uno dell’emergenza sanitaria.
La ricerca è stata condotta da 6 giovani ricercatori universitari ed ha visto nell’Università degli studi del Molise un’importante protagonista. Infatti al progetto di ricerca del professore Fabio Ferrucci, direttore del dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione di Unimol,
hanno contribuito Giuseppe Monteduro dell’Università degli studi del Molise, Sara Nanetti dell’Università Cattolica di Milano, Davide Ruggieri dell’Università di Bologna, Michele Bertani dell’Università di Verona, Livia Petti di Unimol e Matteo Moscatelli della Cattolica di Milano.
La comunità studentesca italiana ha risposto positivamente all’iniziativa, dal momento che sono stati oltre 16mila gli studenti che hanno risposto al questionario d’indagine.
Lo studio ha cercato di acquisire dati relativi non tanto sulla mera didattica, ma che evidenziassero lo stato in cui ragazzi e ragazze hanno affrontato la prima fase di un’emergenza epidemiologica con la quale conviviamo ormai da un anno. Dalla ricerca è emersa la presenza di marcate disuguaglianze: 1 su 10 non ha un device o rete internet fissa, quasi 2 su 10 non avevano uno spazio adeguato in termini abitativi, 1 su 3 si è sentito depresso durante la fase del lockdown. Per alcuni tornare in presenza è la via preferenziale (42%), per altri (20%) meglio la didattica a distanza, spesso perché lavoratori, genitori o distanti dalla sede accademica.
Per gli studenti con disabilità la didattica a distanza è risultata un’importante opportunità, per altri la Dad, se non correttamente integrata con la vita comunitaria accademica, rappresenta un rischio che può portare ad una perdita del proprio circuito relazionale.
I risultati della ricerca sono stati raccolti in un volume dal titolo “Sotto Esame. La vita degli studenti universitari al tempo del Covid-19”, curato da Giuseppe Monteduro di Unimol ed edito per Erickson, con la presentazione del prof. Gaetano Manfredi, già ministro dell’Università e della Ricerca, e la postfazione di Luigi Leone Chiapparino, presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari.
Unimol fa sapere che il gruppo di ricerca è già al lavoro per la seconda edizione dell’indagine che sarà avviata nelle prossime settimane.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.