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Quadro epidemiologico serio, fino a Pasqua nessun allentamento

Quadro epidemiologico serio, fino a Pasqua nessun allentamento

C’è da stringere ancora i denti, ma si vede «finalmente la luce in fondo al tunnel».
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha riferito ieri alle Camere sulle intenzioni del governo per il prossimo mese, Pasqua compresa, dando però un barlume di prospettiva diversa.
Sulla base dei dati scientifici, ha detto, il governo non può allentare le misure di contenimento del virus, che continua a correre con varianti che fanno paura, quella inglese a marzo per gli esperti sarà prevalente.
L’esecutivo Draghi si è mosso «con largo anticipo» per ascoltare i suggerimenti del Parlamento e consentire ai cittadini di informarsi e organizzarsi per tempo. Il ministro ha chiesto alla politica e alle Regioni «uno sforzo di unità e leale collaborazione» perché non ci sono le condizioni per allentare le misure.
Il nuovo Dpcm, che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile (includerà Pasqua, il 4 aprile), sarà ispirato alla linea «del massimo rigore», in sintonia con le maggiori democrazie dell’Unione. «L’Italia – ha spiegato Speranza – si muove nel solco della linea europea, prudenza, cautela e primato della difesa del diritto alla salute». Ha poi rivendicato l’efficacia del sistema delle zone regionali di rischio differenziate per colore. Ma il quadro epidemiologico è negativo. E qualche territorio rischia di fare Pasqua in zona rossa, che con decreto il governo Draghi ha riportato a una maggiore severità, più vicina a quella di un anno fa.
Per la terza settimana di seguito i contagi sono in aumento e l’Italia è lontana dalla soglia che consentirebbe di tracciare i positivi. Anche il numero complessivo dei ricoverati è in aumento, l’Rt medio, a 0,99, è in crescita rispetto alla settimana precedente e rischia di salire ancora, con grave affaticamento delle terapie intensive. «La presenza delle varianti – ancora il ministro – condizionerà l’epidemia: la variante inglese è presente nel 17,8% dei casi e sarà presto prevalente e la sua maggiore diffusione rende indispensabile alzare il livello di guardia, ma fortunatamente non compromette efficacia dei vaccini. Le altre due varianti sono più insidiose per la ridotta efficacia dei vaccini. La loro diffusione è minore ma è necessario isolare i focolai».
Anche se alcune forniture di vaccini sono in ritardo, però, per Speranza «il Covid è destinato a essere arginato».

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