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Il coronavirus uccide l’ex sindaco di Pescopennataro

Il coronavirus uccide l’ex sindaco di Pescopennataro

Il Covid uccide l’ex sindaco di Pescopennataro Sabatino Rosato. Aveva 70 anni e lottava da qualche giorno in un letto della terapia intensiva del Neuromed. Ieri pomeriggio però ha perso la battaglia contro questo nemico subdolo che sta mettendo a dura prova anche l’alto Molise. Docente per anni all’istituto tecnico di Agnone, l’altra sua passione era la politica: oltre ad aver indossato la fascia tricolore, era stato anche presidente della Comunità montana Alto Molise.
Ma le brutte notizie non finiscono qui. Ieri un altro paziente di Agnone si è aggravato ed è stato necessario ricoverarlo nel reparto di malattie infettive del Cardarelli di Campobasso. La situazione è davvero delicata. «Ci aspettiamo un ulteriore incremento dei positivi di almeno trenta quaranta unità già in questa settimana. Questo dalle analisi dei cluster che abbiamo fatto insieme ai medici di base che sentiamo periodicamente». Così il sindaco di Agnone, Daniele Saia, ospite lunedì sera della trasmissione “Fuoco Incrociato”. E infatti nel bollettino Asrem di ieri altri 16 nuovi contagi in città, 5 invece nella vicina Belmonte.
«Per almeno quindici o venti giorni – dice il sindaco – bisognerà limitare le uscite di casa al minimo indispensabile, proprio per evitare contatti con persone al di fuori del proprio nucleo familiare. Dal confronto avuto con gli altri sindaci della provincia pentra è emersa l’unanime volontà di andare oltre le misure previste dalla zona rossa, quindi chiudere tutte le scuole, di ogni ordine e grado per non esporre la popolazione al contagio con questa variante inglese che è molto aggressiva. L’unico provvedimento che ci permette di mettere in sicurezza i cittadini è l’isolamento assoluto, unica medicina in attesa della vaccinazione».

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